eLibri

iRex Iliad I libri elettronici sono uno dei gadget della fantascienza accessibili con la tecnologia attuale che mi piacciono di più. Una bella tavoletta leggera possibilmente robusta e antiurto che possa mostrare una quantità smodata di pagine leggibili con luce riflessa farebbe la felicità di moltissime persone. Nella fantascienza visuale probabilmente l’esempio più famoso è il PADD di Star Trek.

Al Salone del Libro di Torino lo stand Schenker ospitava un gruppo di persone della Simplicissimus giustamente entusiaste di presentare alcuni lettori di libri elettronici che loro distribuiscono in Italia: due versioni di iLiad della iRex Technologies (riprodotto nell’immagine di questo post) e un Cybook Gen 3 della Bookeen.

Si tratta di dispositivi basati sulla e-paper, ovvero su un display a luce riflessa come la carta stampata, non a luce emessa come gli LCD. La e-paper ha anche l’innegabile vantaggio di essere leggibile allo stesso modo indipendentemente dall’angolazione da cui la si guarda; si comporta, insomma esattamente come un foglio di carta incollato ad una superficie solida.

Cybook è il più piccolo e compatto dei due. Il suo schermo da sei pollici a 800×600 punti ricorda molto il formato di un paperback inglese. Il lettore di schede SD permette di avere a disposizione a prezzi ridicoli una grande quantità di memorizzazione per i libri elettronici. Si tratta di un semplice lettore di formati elettronici e nulla più: per molti utenti (specialmente chi non è uno smanettone) questo dispositivo fa quello che deve senza fronzoli inutili. Prezzo al pubblico in questo momento: 339,00 euro IVA compresa.

iLiad è un altro livello. Innanzi tutto è un pochino più grosso e ha un display da 1024×768 a sedici tonalità di grigio, che, grazie anche all’anti-aliasing, offrono una lettura più riposante. iLiad è un vero e porprio computer dedicato alla lettura. Come Cybook, monta una versione personalizzata d Linux, ma, a differenza del concorrente, è possibile realizzare applicativi di ogni tipo: sono già disponibili alcune applicazioni, tra cui un browser e una calcolatrice. La differenza tra le due versioni presentate è la disponibilità di un collegamento LAN Wi-Fi, a parer mio essenziale per questo tipo di dispositivi. iLiad permette inoltre di annotare facilmente le pagine dei libri elettronici e salvare le note come immagini all’interno del PDF stesso. Ovviamente è anche possibile creare ex novo documenti grafici e salvarli per usi futuri. Il prezzo dei due modelli è ovviamente superiore al Cybook: 499,00 euro per la versione senza Wi-Fi e 599,00 euro per la versione con il collegamento wireless. IVA compresa esclusa.

È indubbio che gli eBook siano destinati a diffondersi, non foss’altro per il minor impatto ecologico della carte elettronica rispetto alla controparte in polpa di legno. Ora è normale ascoltare musica attraverso player portatili e si sta diffondendo la fruizione di contenuti multimediali attraverso player similari. Provate ad immaginare una situazione in cui il vostro visualizzatore di eBook riceve di notte via Wi-Fi l’ultima copia del quotidiano a cui site abbonati e, quando andate alla stazione dei mezzi pubblici, un hotspot precedentemente configurato e abilitato vi trasmette l’ultima edizione della freepress che avete scelto. Non è uno scenario molto diverso dagli «abbonamenti» ai podcast attuali. Come rilevato anche da Vittorio Sabadin ne L’ultima copia del New York Times, i quotidiani su carta sono destinati lentamente a sparire anche a causa del loro essere anti-ecologici.

Non nascondo di essere un entusiasta di questi dispositivi, se solo il prezzo calasse ancora un pochino, sarebbe l’ideale.

7 Replies to “eLibri”

  1. Non è solo il prezzo che deve calare ma ci deve essere anche un’adeguata disponibilità di titoli in lingua italiana. Un formato morto come quello di Palm ha a disposizione una biblioteca inglese da sconforto, per hci l’inglese non lo mastica agevolmente.

    Un lettore ePaper lo vorrei proprio. (ho sentito cose brutte sul lettore di Sony, che comunque non è neanche venduto da noi).

    Tra i palmarini con TFT classico posso dire bene del iPod Touch (senza scomodare l’omologo telefonico), ha una gestione dei PDF da paura (anche se le pagine si scorrono in verticale e non si sfogliano in orizzontale), sto ponderando l’apertura di un account gmail per l’upload dei titoli e documenti vari da tenere sull’iCoso.

    Il Salone del libro di Torino devo visitarlo prima o poi.

  2. eBook in italiano? Ostrega, manco ci avevo pensato! 🙂

    Per il lettore Sony: è già tanto che non esplodano le batterie.

    Per il TFT: è sempre a luce emessa e non è e-paper. Bisogna vedere l’e-paper per capire la differenza: non la distingui da un foglio di carta.

    Salone del libro: è un po’ calato di qualità negli ultimi anni, IMHO.

  3. Il test di iLiad è tutto esaurito e 600 euro sono un po’ troppi. Il test drive l’avrei gradito proprio per togliermi lo sfizio di provare l’e-paper.

    Ho rivoltato il Touch come un calzino e sto appuntando quello che mi piace e quello che non mi piace (ha pochi difetti, quasi tutti a livello sw, ma sono pesanti), il lettore definitivo però ancora lo devo vedere.

  4. E’ da poco uscita una versione “light” a 500 euro (senza wireless). Finora ero riuscito a trattenermi dal comprarne uno ma adesso li vendono pure vicino casa mia!

  5. L’ho vista a Torino, ma non so fino a che punto ne valga la pena. Il wireless e’ IMHO fondamentale per un aggeggio del genere, specialmente se uno decide di abbonarsi a quel che tipo di “feed”.

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