Defender

Defender era uno dei miei arcade preferiti e ho trascorso ore ad evitare che i dannati umanoidi venissero catturati dai lander.

Grazie alle nuove tecnologie e’ ora possibile giocare ad una nuova verisone di questo classico, Defender of the Favicon. Mathieu ‘p01’ Henri ha creato una versione di Defender in grado di girare nella favicon, ovvero l’iconcina tipica di ogni sito che appare a sinistra dell’URL del browser.

Approfitto di questa notiziola per riportare di seguito un vecchissimo testo scovato non ricordo più dove in merito a Defender. Questo testo è stato ripubblicato più volte un varie occasioni, alcuni dei suoi brani sono stati utilizzati anche da cabarettisti dell’epoca, non so proprio chi sia l’autore originale a cui vanno, comunque, i miei complimenti.

DEFENDER

Defender non è solamente un videogame: è un universo in cui si uniscono elementi singolari ed oscuri. La descrizione: un giocatore inesperto che non lo conoscesse ancora si perderà in una marea di pulsanti e solamente dopo sette partite riuscirà a capire da chi è rappresentato sullo schermo e come ci si sposta dall’alto in basso. Quando il numero delle partite salirà a quindici, capirà come si spara e, se è intelligente, come si avanza. Alla fine un giocatore esperto, impietosito, gli spiegherà la funzione dei rimanenti pulsanti, chi bisogna uccidere e chi deve essere salvato. Nonostante abbia una vaga concezione di Smart Bomb e Hyperspace, il nostro giocatore, così istruito, potrà anche arrivare ad accumulare ben 530 punti per partita.

Al giocatore inesperto può capitare la cosiddetta Panna Wave (letteralmente: Ondata Panna. N.B. non è un sorbetto). Questa ondata, frutto di tutti gli istinti sadici dei programmatori, è facilissima e non verrà persa alcuna astronave nè alcun umanoide; tutto ciò per far credere al malcapitato di essere diventato un giocatore esperto. MA NON È COSÌ!!! Nell’ondata successiva, Defender si rifarà costringendo il giocatore ad affrontare tutte le difficoltà che mancavano nella Panna Wave, ovviamente raddoppiate. Naturalmente tutto ciò ha la finalità di distruggere psicologicamente il giocatore che ha osato sfidare un simile mostro.

Il bonus: vi sono vari tipi di regolazioni. Alla vincita dell’astronave dopo 5.000 punti corrisponde nell’Attack Wave 4 un’instancabile materializzazione di baiters e una tale velocità di pescata (fase di cattura dell’umanoide da parte del lander) che dopo circa 9 secondi non ci sarà alcuna traccia di umanoidi. La vincita di un’astronave ogni 10.000 punti è epica: un Defender con tale vincita, si mitizza, venne visto nel 1980 in una latteria della periferia di Ascoli Piceno, ma non se ne ebbero mai prove convincenti.

Un barista, o un gestore di sale giochi, mediamente crudele programma la vincita di un’astronave ogni 15.000 punti. Si riscontrano molti casi di vincite ogni 25.000 punti. È risaputo di Defender con vincite ogni 50.000, 100.000, 200.000 e anche 500.000 punti.

Dopo la descrizione fisica, quella psicologica: DEFENDER PENSA. Egli ragiona, calcola, confronta, medita, elabora e vive con una viltà quasi umana. Prova immenso piacere a mollarvi dispersioni di 10 o 15 swarmers per ogni pod quando sganciate la Smart Bomb all’inizio dell’attacco; per non parlare di quando riesce a farvi fare cilecca col Reverse, così da costringerlo, per voltarvi, a premerlo più volte (la media è 6, ma si può fare assai meglio).

Le armi: quelle a vostra disposizione sono il laser e le già citate Smart Bomb. Quelle di Defender sono molteplici. Principale arma è il proiettile che viene scagliato nella vostra direzione a una velocità prossima a quella della luce (nel caso in cui vada più veloce, si parla di ipnocolpo) colpendovi inesorabilmente; seconda arma, ma altrettanto frequente, è la facoltà di materializzarvi addosso, grazie a 320 Kbytes di RAM che vi sorvegliano, una granaiola di proiettili. Poi c’è l’ipnocolpo, proiettile invisibile e non avvertibile da sensi umani che ha come unica prova della propria esistenza la distruzione della vostra astronave. Infine ecco l’immaterial, capacità dei nemici (frequente nei mutant) di divenire inconsistenti al vostro laser e tornare solidi al contatto della vostra astronave. Altra arma potentissima sono i Gufi, di cui verrà trattato più avanti.

Che dire del Defenderista? Questo essere non appartiene a nessuna specie biologica conosciuta, viene così classificato dai tassonomi come homo defenderistys ryncoglionjtus. Egli non mangia, non beve e respira pochissimo. Nel sonno sogna partite pazzesche e tattiche di gioco assurde. Quando passa il Defenderista le mamme coprono gli occhi ai propri figli dicendo: «Non guardare! Andiamo via!» Le porte e le finestre vengono sbarrate e la gente si rifugia nelle case. Un Defenderista si riconosce principalmente dalle mani: è caratterizzato dalla tipica mano schizofrenica del Defenderista dovuta ad ore di spietata paranoia davanti al videogame. Il Defenderista esperto rimane davanti al videogame per 4 o 5 ore con la stessa partita, finché, all’ora di chiusura, arriva il barista a spegnere il gioco, lo caccia fuori e chiude il locale, senza però che il Defenderista si accorga di tutto questo. Infatti rimarrà tutta la notte immobile a giocare ad un Defender creato dalla sua psiche contorta.

Il Defenderista è ossessionato dai Gufi, tremendi marmocchi il cui scopo non è tanto giocare quanto portare un sfiga immane a chi gioca. La loro potenza si misura in GufoWatt (simbolo GW). Con 1.000 GW potrete far cadere un persona dalle scale, con 2.000 GW lo fate investire da un TIR, con 3.000 gli fate cadere addosso un pianoforte a coda (o una cassaforte, secondo i gusti), con 4.000 GW o più potrete far eruttare un vulcano (l’eruzione dell’Etna è stata causata da un Gufo, tale Bertoldo, dotato di una potenza di 4.253 GW). È tremendo il famoso Gufo-con-gli-occhiali, biondino alto 80 centimetri circa, di potenza tendente all’infinito. Appena un tale essere arriva, tutta la sala giochi prorompe in una bestemmia generale, tale è la sfiga che si porta dietro. L’unico mezzo per mandarlo via è pagarlo. In questo caso la sua iettatura si abbatterà sugli altri (almeno finché non ne compare un altro).

Un ultimo e importante consiglio: mai dico MAI proferire frasi del tipo «Come sono diventato bravo!» perché se Defender vi sente (e state pur certi che vi sente!) non sopravvivrete per più di mezzo secondo. Egli infatti genererà una serie di colpi vigliacchi e proibiti, tra i quali ipnocolpi, immaterial eccetera dai quali sarete sopraffatti immediatamente. E se per puro miracolo riusciste a sopravvivere, vedreste lander e swarmer esibirsi in uno stupendo numero acrobatico cavalcando abilmente i vostri raggi laser, oppure Defender andrà vigliaccamente in Autodiagnosi.

Come descrivere un’Autodiagnosi? Nella maggior parte dei casi sembra un miscuglio di linee colorate, ma se sarete fortunati vedrete un cartone animato della serie “Paperino Show”, la scena culminante de “La corrazzata Potiemkin” o un videoclip di Michael Jackson. Alla fine dello spettacolo apparirà l’innocente scritta

INITIAL TEST INDICATE: UNIT O.K.

2 Replies to “Defender”

  1. Non so perche’ mi e’ rivenuto in mente questo testo e ho pensato di cercarlo su Google usando due parole che ricordavo distintamente: Defender e, soprattutto, “gufowatt”.
    Grazie per averlo riporttato in rete.
    Se non ricordo male l’originale apparve nella rubrica della posta della mitica “Videogiochi”, pochi mesi prima della sua chiusura.
    Non potrei mai ricordare il nome dell’autore, pero’.
    Mi ricordo che la redazione rispose che era molto divertente, chiedendo “hai mai pensato di scrivere storie per bambini?”
    Sapere da questa pagina che parti del testo sono state utilizzate persino da cabarettisti mi fa credere che avessero ragione sul talento dell’ignoto autore.

  2. Si’, viene da Videogiochi. Avevo vinto l’abbonamento inviando foto di punteggi e restando imbattuto per il tempo previsto dal regolamento.
    Non avevo segnato l’autore, avevo semplicemente ricopiato l’articolo prima di buttare la rivista e il file di testo e’ sopravvissuto ai vari cambi di PC.

    A parte tutto, l’articolo ha dannatamente ragione sia sui bambini postasfiga sia sulla cattiveria di Defender. 🙂

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