DRM: perché non è una buona idea

Secondo ars technica, a il trenta settembre i server DRM di Yahoo! Music verranno spenti per sempre.

La prima reazione di quasi tutti potrebbe essere «ah, perché Yahoo! aveva uno store di musica protetta da DRM?»

Per chiarire l’aspetto tecnico, lo spegnimento del server che valida i diritti digitali non implica che dal primo ottobre chi (chi???) ha acquistato della musica dal negozio online di Yahoo! non ascolterà più il proprio acquisto. L’assenza del server DRM impedirà ai legittimi proprietari di una copia legale di un brano di trasferire legalmente il brano su un’altro dispositivo.

Questo è il vero problema dei contenuti protetti da DRM: se il server che autorizza la vostra copia non è (più) raggiungibile, la vostra copia non può (più) essere utilizzata nei termini degli accordi che chi vi ha concesso il diritto ha garantito.

Ancora una volta, chi ha pagato e ha seguito la giusta strada della legalità si ritrova con meno diritti di fruizione di chi ha seguito la scorciatoia dell’illegalità.

10 Replies to “DRM: perché non è una buona idea”

  1. Convertite tutto in CD audio!!! Sì lo so, se prendo file audio, magari il CD non mi serve, ma almeno sproteggo la musica in modo legale.

    Parlando di DRM, riguardo al lato musicale di iTunes Jobs ha visto giusto: ha tolto i lucchetti alla maggior parte dei brani venduti, adesso si possono ascoltare Pink Floyd, David Bowie e tanti altri pezzi grossi anche su un nokietto con capacità multimediali… Però gli affari gli vanno sempre bene.

  2. E’ quello che ripetono in molti da anni: chi ama la musica non la ruba.

    Molti di quelli che hanno comperato per 99c dei brani di Bowie o dei Pink Floyd probabilmente hanno quei brani in vinile, su cassetta e su CD, ma gli costa meno spendere 99c che mettersi li’ a rippare i brani. Da cui discende un secondo concetto: la pirateria deve essere sconveniente.

  3. L’abolizione del DRM sarà una buona cosa, ma tutto il meccanismo resta sempre troppo rigido. Qui da noi nessuno ha mai comprato nulla su Yahoo perché Yahoo in Italia non vende. Così come Amazon e molti altri. Rendere le cose disponibili per l’acquisto è il primo passo per combattere la pirateria. Se me lo dai lo acquisto. Se non me lo vuoi dare, vuol dire che melo procuro in un altro modo.

  4. Vero S*, il problema e’ anche che prima della globalizzazione dell’entertainment le major avevano venduto a compagnie locali i diritti esclusivi per la distribuzione promettendo incassi stratosferici e chiedendo pagamenti di altrettanta grandezza. Adesso hanno le mani legate e gli sta bene perche’ a giocare troppo con gli investimenti di tipo “future” ci si fa male, molto male.

  5. Uh, avevo capito che Yahoo abolisse il DRM, invece a quanto leggo chiude proprio la vendita di musica.

  6. Potrebbe (potrebbe!) essere un inizio di una serie di tagli di “rami secchi” per favorire una fusione o un’acquisizione.

  7. Gent.mi,
    sono una studentessa del Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale del Politecnico di Torino.
    Nell’ambito della stesura della mia Tesi , sto realizzando una ricerca inerente ad un progetto (oggetto di un caso reale aziendale), che riguarda la protezione di contenuti digitali sensibili tramite sistemi DRM. In questa logica, intendo porre un primo tassello per sostenere e rafforzare lo sviluppo del progetto, svolgendo un’indagine tra i Professionisti ed Esperti in ambito Informatico.
    Tra i supporti utilizzati per le ricerca, è stato creato un questionario con l’obiettivo di raccogliere alcune informazioni di base per formulare un quadro obiettivo e completo del mercato possibile di sbocco di un software per la protezione di documenti sensibili.
    Al termine del mio lavoro di ricerca, se vorrà essere così gentile da compilare il questionario, compilabile tramite il seguente link:
    http://www.surveymonkey.com/s.aspx?sm=9vSksdcSabUQ9AY3FviVZQ_3d_3d
    le inoltrerò il rapporto definitivo, nel quale i dati saranno espressi in forma aggregata, per tutelare la privacy dei soggetti coinvolti.
    La ringrazio per la disponibilità e il tempo accordatami.
    Cordiali saluti,
    Elena

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