Halting State

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The real security is all in the firewalls, and the data integrity schemas. Nobody ever imagined a band of Orcs would steal a database table…

The traffic looks like game-play to GCHQ or CESG or NSA or whoever’s sniffing packets; looking in-game for characters run by Abdullah and Salim holding private chat about blowing up the White House garden gnomes won’t get you a handle on what’s going on because they’re using it as a transport layer! They’re tunnelling TCP/IP over AD&D!

Altro bel romanzo di Chales Stross: divertente, appassionante e niente affatto prevedibile.

La storia è narrata in seconda persona utilizzando i punti di vista di tre personaggi, con uno stile che ricorda deliberatamente le avventure testuali e i giochi di ruolo. La storia, infatti, è una sorta di gioco di nidificazioni di giochi di ruolo. Tutto inzia da un furto di oggetti virtuali depositati in una banca virtuale di un mondo virtuale. Tuttavia, le ripercussioni del gesto si propagano molto violentemente nel mondo reale con conseguenze imprevedibili.

A costo di ripetermi, anche in questo romanzo Stross scavalca e rompe le costrizioni dei generi letterari fantastici: il romanzo è difficilmente catalogabile in uno dei “soliti” generi. Se, da un lato, chi cerca la sicurezza nei canoni di un genere non apprezza Stross, dall’altro l’autore non si sente legato a delle inutili limitazioni di genere che hanno l’unico effetto, secondo me, di limitare la cratività di chi ha belle storie da raccontare.

Ben vengano, quindi, romanzi di questo tipo che divertono e trattengono il lettore fino all’ultima pagina.

Una piccola nota per chi acquista la versione originale: i testi sono scritti in inglese e in scozzese, nel senso che molti dialoghi sono riportati come verrebbero pronunciati da uno scozzese. Chi è alle prime armi con la lettura in inglese si potrebbe trovarsi in difficoltà.

5 Replies to “Halting State”

  1. Sto facendo la seconda lettura di Accelerando di Stross e devo dire che è impossibile classificare il genere.

    Personalmente non sono favorevole alla classificazione se non per scopi di programmazione, io leggo, divoro tutto e Stross mi ha riportato a quel genere che avevo scoperto con Monna Lisa Overdrive e il Ciclo City di Simak …

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