Meglio presto che tardi

Leggo su Slashdot che Microsoft ha finalmente pubblicato le specifiche dei formati di alcuni file di dati dei suoi applicativi Office pre-2007, Access escluso.

È naturalmente un bel passo in avanti e concordo con gli aspetti positivi che ha indicato Paolo nel suo blog.

Però quanti anni sono trascorsi da quando Microsoft Office ha scalzato WordStar, WordPerfect, Lotus, Harvard Graphics e compagnia ed è diventato uno standard de facto per la comunicazione aziendale? Dieci? Quindici? Più o meno siamo lì.

Ecco, sono quindici anni che quando qualcuno vede il proprio documento Office danneggiato da varie sventure (tra le quali floppy rovinati o trasmissioni incomplete) perde quasi tutto il contenuto del documento. Fino a ieri non c’era modo di sapere con certezza cosa ci fosse dentro quei dannati file, bisognava dare per perso tutto quanto e rassegnarsi.

L’avvento di OpenOffice ha migliorato sensibilmente le cose: non è affatto strano che un documento di Microsoft Office impossibile da aprire con Word o Excel venga tranquillamente aperto da OpenOffice e interpretato come ci si aspetta. Consiglio a tutti coloro che usano Microsoft Office nella propria organizzazione di tenere a portata di mano una copia aggiornata di OpenOffice proprio per aprire eventuali documenti danneggiati.

Grazie, quindi, a Microsoft per aver pubblicato nel 2008 le specifiche che ci sarebbero servite quindici anni fa: quindici anni di imprecazioni dirette a Redmond alla fine sono state ascoltate, forse troppo tardi.

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