Robot 54

Image of Robot 54Robot è diventato un gradevole appuntamento fisso, uno di quelli che ogni tanto ti fa pensare «ma quando esce il prossimo Robot?»

L’appuntamento nell’appuntamento per me è l’editoriale di Vittorio: non c’è nulla da fare, ci potrebbe essere anche un inedito di $noto_autore, ma prima di tutti viene l’editoriale.

Robot 54 mi è arrivato da poco e ho già finito di leggere tutti i racconti, gli articoli me li tengo per una lettura più calma.

Come al solito, la scelta è variegata ed intrigante e ogni racconto è peculiare. Per questo numero non ho un mio preferito perché ne farei arrivare almeno tre a pari merito e quindi tanto vale.

Bellissima anche la copertina di Maurizio Manzieri, intervistato da Silvio Sosio in questo stesso numero.

La sensazione complessiva sfogliando questo numero è che il sense of wonder non sia (ancora?) morto, ma sia, anzi, vivo e scoppiettante sotto varie forme e incarnazioni.

9 Replies to “Robot 54”

  1. A questo punto, Luigi, non fai torto a nessuno se esprimi almeno il tuo podio per i racconti. Anzi: sproni gli eventuali esclusi a fare meglio la prossima volta… 🙂

    Ciao
    Dario

  2. Non credo di avere l’auctoritas per spronare gli scrittori di Robot, comunque i due racconti che questo numero mi sono piaciuti meno degli altri sono Le vigilie di Natale della Zia Elise e La casa oltre il cielo.

  3. Molto diplomatico, mi ritiro in buon ordine senza chiedere di più… 🙂

    P.S. Però, l’auctoritas ce l’hai eccome, caro Luigi, come tutti i lettori, specie quelli competenti come te…

  4. Non e’ il fatto di essere diplomatico, e’ che tra i rimanenti non saprei scegliere uno migliore degli altri. Hanno tutti una loro peculiarita’ e per me e’ veramente difficile trovare un vincitore assoluto.

  5. Scherzi a parte, mi fa mooolto piacere che percentualmente parlando la rivista ti sia piaciuta. Effettivamente il 54 è un numero piuttosto altisonante, c’è chi ci ha scritto un titolo…

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