We Came in Peace For All Mankind

Here Men From The Planet Earth First Set Foot Upon the Moon, July 1969 A.D.

We Came in Peace For All Mankind.

Sono le parole scritte sulla targa che da 39 anni è sul nostro satellite naturale. L’anniversario della prima passeggiata sulla luna potrebbe cadere ieri o oggi, dipende dal fuso orario di chi lo festeggia. Come Paolo ha segnalato, la NASA ha pubblicato moltissime foto delle missioni Apollo: sono l’una più bella dell’altra; avendo tempo, bisognerebbe da guardarle tutte, quantomeno per rendere onore a chi ha lavorato per la riuscita di quel progetto e anche per capire che alcune volte il sense of wonder riusciamo a tirarlo fuori anche noi, senza andarlo a cercare nei libri di fantascienza.

Mala tempora currunt per la NASA che non riesce a rimpiazzare lo shuttle e lancia progetti a lungo termine, sperando che qualcuno li concluda. Temo che sia finito il periodo di persone che avevano l’orgoglio di osare, di metterci la faccia e di lavorare insieme per un fine superiore. Invece ci troviamo impantanati nell’era dei rapporti trimestrali, degli amministratori delegati che ragionano solamente con i fogli di Excel e con i report a breve all’azionariato, il quale non capisce (perché interessato solamente alla speculazione a breve) che un anno di investimenti potrebbe portare ad un lustro di guadagni.

Negli anni ’60 un’intera nazione si era mobilitata per raggiungere una meta ed è riuscita, nonostante il fatto che solamente due anni prima Virgil “Gus” Grissom,  Ed White e Roger Chaffee abbiano perso la vita nel modulo comando durante un’esercitazione. Sarebbe bello vedere entro pochi anni un intero pianeta che si mobilita per raggiungere un’altra meta (o anche la medesima) e riesca a raggiungerla.

Da ultimo (perché ultimi sono) un pensierino di commiserazione ai lunacomplottisti, a cui dedico questo video segnalato da Paolo.

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