VMware 6.5

Fino alla versione 6.0.x chi utilizzava VMware Workstation su Ubuntu doveva lanciare uno script di compilazione che poneva domande non troppo chiare per chi non sia uno smanettone.

Questa operazione non doveva essere eseguita all’installazione, ma ogni volta che veniva aggiornato il kernel, all’incirca una volta ogni 40 giorni.

Tempo fa ho scaricato e installato la nuova versione 6.5 di VMware Workstation. Già nella procedura di installazione ho notato un notevole miglioramento della procedura di installazione dal punto di vista dell’utente medio, in quanto è scomparsa la necessità di eseguire lo script di compilazione.

Questa mattina ho riscontrato il secondo netto miglioramento. Quando VMware 6.5 viene eseguito appena dopo l’aggiornamento del kernel, appare una finestra che avvisa della necessità di ricompilare alcuni moduli. L’operazione avviene automaticamente senza domande criptiche per l’utente medio con l’interfaccia riportata nella figura qui sopra. Il tutto dura qualche decina di secondi, al termine dei quali si può lavorare con VMware.

Ritengo che questo sia un notevole passo in avanti verso la possibilità di utilizzare in ambiente business VMware Workstation utilizzando come sistema operativo ospitante [K]Ubuntu o altre distribuzioni supportate da VMware.

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