Albo Pretorio

Libreria Delfino - PaviaIn quanti, tra i non addetti ai lavori o coinvolti per fatti personali sanno che cos’è?

È il nome della bacheca o asta di legno o similare collocata all’interno (di solito presso l’ingresso) di alcuni enti in cui si pubblicano gli atti che, in base alle leggi e ai regolamenti vigenti, ottengono la pubblicità legale a cui è legata la loro validità. Esempio banale: le pubblicazioni di matrimonio, che restano all’albo per una settimana.

Confesso che la prima volta che me ne hanno parlato (sei anni fa) per motivi di lavoro mi sono balenate in testa immagini di fasci littori, toghe romane e assimilati.

Ex lege 69 del 18/6/2009 “dal 1 gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati” e “a decorrere dal 1º gennaio 2010 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1º gennaio 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale” (articolo 32, il termine del 2010 è stato prorogato di sei mesi per due volte)

In pratica ora l’Albo Pretorio e’ online. Lo sapevate?

Sapete che, teoricamente, dal primo gennaio tutti gli atti del vostro comune che interessano la vostra vita e dei vostri concittadini sono (o dovrebbero essere) consultabili online?

Se il vostro comune non ha ancora provveduto, provate a chiedere all’ufficio del Segretario Comunale perché non l’ha ancora fatto.

E magari mettete tra i siti da visitare periodicamente quello dell’Albo Pretorio online del vostro comune. Del resto sono anche soldi vostri.

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