Il codardo potere di dire «NO!»

Tutti bravi a dire «NO!»

No a questo, no a quell’altro… Al massimo un «Sì, ma…» o un odiosissimo «Io non ne capisco nulla, però secondo me…»

Quando viene chiesta un’alternativa al «NO!» o si sentono discorsi avulsi dalla realtà oppure «Non compete a me trovare soluzioni». Però ritieni che ti competa frapporre degli ostacoli, eh, coniglio che non sei altro?!

Ciascuno ritiene che non sia necessaria una competenza specifica per opporre un veto, mentre sia fondamentale per proporre una soluzione. Forse perché l’ignoranza è più diffusa della competenza.

È la differenza che corre tra distruggere e costruire: anche una masnada di barbari è capace di distruggere, ma ci vuole un gruppo motivato e ben coordinato di persone competenti per costruire.

Ciascuno scelga da che parte stare.

Ma sei proprio sicuro?

Sei sicuro?

Quella sopra è la parte di un questionario di profilazione di un panel a cui ho tolto alcuni gadget grafici per renderlo meno riconoscibile.

Solamente se si seleziona la prima risposta, “1”, appare un popup come quello riportato.

Perché? Cosa c’è di tanto sconvolgente in una famiglia con un singolo componente da richiedere un popup di conferma?

Augurio corporativo

Andrea Giuricin commenta su Chicago Blog i recenti eventi dei controllori di volo spagnoli.

Siccome siamo in periodo natalizio e la tradizione della political correctness vuole che in questo periodo si sia più buoni del solito, ne approfitto per fare un augurio sincero.

Spero di tutto cuore che tra le migliaia di persone bloccate in Spagna ci siano degli Italiani membri delle corporazioni locali, che non elenco solamente per evitare di tralasciarne qualcuna.

Questo piccolo disagio non vi farà certo capire l’importanza di un libero mercato, perché non volete capirla, ma servirà come piccola pena per dimostrare che, in fondo, in pochino di giustizia c’è.

Tanti auguri.

Regolamenti…

Contesto: servizio di dettatura telegrammi via telefono.

– Destinatario?

– Carlo e Alice Rossi.

– Mi dispiace non si possono mettere due nomi come destinatario. Il telegramma deve essere personale.

– Famiglia Rossi.

– Sì, Famiglia Rossi si può mettere. Se vuole aggiungo anche Carlo e Alice.

– Grazie.

Pensionati ninja

Cerco di andare al supermercato quando c’è meno gente possibile, ma ogni tanto capita di essere costretto ad andare a metà mattina dopo la visita ad un cliente per risparmiare tempo.

I supermercati cittadini dalle 10:00 alle 11:30 sono pieni di casalinghe combattenti e pensionati ninja.

Sono persone che, viste al di fuori di quel contesto, appaiono (e probabilmente sono) miti come agnellini e non farebbero male a nessuno. Hanno una famiglia e probabilmente figli o nipoti a cui sicuramente vogliono in mare di bene.

Ma quando entrano nel supermercato si trasformano.

Ti colpiscono ripetutamente con in carrello per passare (e si incazzano pure se glielo fai notare!), se lasci il cestino in coda alla cassa per prendere un articolo fronte corsia a due metri da lì lo scalciano via e ne prendono il posto (salvo fare i finti contriti se glielo fai notare) e ti prendono a spallate per rubarti il posto alla bilancia della verdura mentre stai pesando i vari sacchetti.

Sono dei veri guerriglieri, non guardano in faccia a nessuno e quando lo fanno ti guardano in cagnesco come se gli stessi per rubare il portafogli; pur di risparmiare trenta secondi spezzerebbero le ossa a chi sta loro vicino.

Evitate i supermercati cittadini la mattina, se tenete alla vostra pelle.

Storiellina

C’era una volta una fabbrichetta che faceva bene il suo lavoro, produceva beni ed era in espansione.

L’espansione comportava più costi del personale; il neoassunto general manager decise di chiamare una grande società di consulenza per condurre un’analisi.

Al termine dell’analisi, la grande società di consulenza dimostrò, slide di PowerPoint alla mano, che il problema era il costo del personale e propose di sostituire il personale con dei robot.

La fabbrichetta riusciva a produrre più del doppio di prima, il margini erano aumentati, la proprietà era felice e il general manager soddisfatto, ma i suoi fogli di Excel rivelavano ancora troppi costi e la cosa lo preoccupava.

Il general manager decise, quindi, di convocare di nuovo la grande società di consulenza, gli spiegò il problema e commissionò una nuova analisi.

Dopo i primi momenti di perplessità, i professionisti della grande società di consulenza analizzarono per filo e per segno tutta la contabilità con potenti software di data mining e di reporting.

La loro conclusione alla fine era chiara, come dimostravano le slide di PowerPoint: i costi derivavano dai contratti di manutenzione dei robot, che necessitavano di personale altamente specializzato per la manutenzione. La soluzione proposta fu di sostituire i costosissimi robot con dei normali operai, che potevano essere riposizionati nelle varie aree della fabbrica senza bisogno di riprogrammazione da parte di tecnici specializzati.

Il general manager decise, quindi, di smantellare i robot e di assumere gli operai. I costi erano scesi, la proprietà era felice e il general manager soddisfatto, ma…

Luigi Rosa

Annunci desueti

Durante il volo e previa approvazione del personale di volo, possono essere utilizzati […] computer non collegati con stampanti o con lettori di compact disc.

Questo è uno stralcio dell’annuncio che gli assistenti di volo ripetono durante il rullaggio di ogni volo e che quasi nessuno ascolta, almeno sui voli di linea a breve raggio.

Ho un vago ricordo di stampanti a batteria da collegare ai computer portatili o integrate nei portatili stessi (sì, hanno fatto anche quelli). Ogni volta che sento quell’annuncio mi vedo un distinto tizio in giacca e cravatta che estrae dal taschino una stampante laser dipartimentale a colori e una risma di fogli A4 proprio come Larry Laffer riponeva il bicchierone di soda in Larry II. Credo che a bordo l’unica stampante che possano vedere i passeggeri (posto che ne esistano altre) sia quelle dei POS utilizzati dagli stessi assistenti di volo per tentare di vendervi mercanzia a prezzi imbarazzanti, ammesso che lo facciano ancora nei voli internazionali. I POS sono da considerare computer collegati a stampanti? MAH!

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Cominciamo ad essere in troppi!

Non che pretenda di essere l’unica persona al mondo a chiamarmi Luigi Rosa, ma credo che iniziamo ad essere un po’ in troppi.

Passi per l’amico Luigi Rosa (mai incontrato) con cui ho scambiato l’account di Skype per il gusto di vedere ogni tanto che Luigi Rosa si collega a Skype.

Passi per il doppiatore e presentatore che ora si fa chiamare Gigi Rosa, spero non per colpa di noialtri Luigi Rosa.

Passi per la signorina allo shop (loro la chiamano boutique, ma mi sembra che se la tirino un attimino) Nespresso che ogni volta mi diceva «Luigi Rosa, residente a ***?» (ometto, è un comune appena ad est di Milano) e quando l’ultima volta ho detto «Luigi Rosa, ma quello di Pavia, non quello di ***» mi ha dato una tessera RFID (fighissima, manco fosse la tessera di un fitness club esclusivo di Londra) spiegandomi che dalla prossima volta con quella non ci sarebbero stati malintesi.

Passino tutti questi divertenti siparietti quotidiani, ma quando ieri la signorina del call centre dell’ENI presso il quale stavo attivando un contratto di fornitura con sconto mi dice «mi scusi, mi può dire il codice cliente che le ho appena dato che qui ci sono un sacco di Luigi Rosa» ho avuto l’impressione che qualcuno di noi abbia esagerato con la creazione di istanze di se stesso.

Messaggio a tutti i Luigi Rosa: non inflazionamoci!!!

Ferie

C’è qualcosa di strano quando:

  • pur non essendo straccioni, si mettono nella valigia più alimentatori che ricambi di biancheria intima;
  • pur essendo amanti della lettura, si porta con sé un solo libro di carta (Singularity Sky, per la cronaca) e 1 Gb di memorie SD cariche di eBook;
  • assieme alla fotocamera digitale si porta la capacità di memorizzazione di massa che pochi anni prima era riservata ai dischi rigidi dei PC di fascia alta.

Il cyberpunk è qui tra noi.

Arrivederci tra una settimana, quando caricherò qualche foto sul mio account di Flickr.

The NSA is mother, the NSA is father

NSA/CSS Psychological ServicesC’era da immaginarlo, ma che loro stessi l’ammettessero così tranquillamente…

Russ Kick ha fatto valere i termini del Freedom of Information Act e ha richiesto alla NSA una copia di tutta la modulistica utilizzata all’interno dell’ente governativo. Una volta ricevuta la documentazione richiesta, l’ha messa online in formato PDF nel suo blog.

Scartabellando il primo dei due file a pagina 266 del PDF si può vedere il logo rappresentato a lato. È ovvio che un fan di Babylon 5 si spaventa un pochino a vedere certe cose… 🙂

Defender

Defender era uno dei miei arcade preferiti e ho trascorso ore ad evitare che i dannati umanoidi venissero catturati dai lander.

Grazie alle nuove tecnologie e’ ora possibile giocare ad una nuova verisone di questo classico, Defender of the Favicon. Mathieu ‘p01’ Henri ha creato una versione di Defender in grado di girare nella favicon, ovvero l’iconcina tipica di ogni sito che appare a sinistra dell’URL del browser.

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