Bougatsa Chania

Bougatsa Chania (Google Maps)C’è un locale a Chania (Creta) aperto solamente la mattina che serve una sola preparazione e fa rima con focaccia.

Il locale si chiama Bougatsa Chania (Μπουγάτσα Χανίων).

È facilissimo da raggiungere dal Mercato di Chania: si esce dal braccio meridionale verso la piazza del Mercato, si imbocca la via di fronte, al primo incrocio si segue Apokoronou verso sinistra e già da lì si vede il cartello di Bougatsa Chania sul marciapiede. Il mercato è a cinque minuti a piedi dal porto veneziano.

La bougatsa richiama molto la focaccia al formaggio di Recco: si tratta di un impasto a base di mizithra (una sorta di ricotta locale cretese) avvolto in alcuni fogli di pasta fillo fatta da loro. Continue reading “Bougatsa Chania”

The Tea House

teahouseA Londra a cavallo tra Covent Garden e Seven Dials al 15 di Neal Street si trova un piccolo gioiello per chi ama il te.

The Tea House ha sempre mantenuto un profilo discreto: nessuna insegna rutilante, locale piccolo e presenza online praticamente nulla. Ricordo che qualche anno fa chiesi ad un commesso se era possibile acquistare i loro te via Internet e la risposta fu “Mi dispiace molto, ma purtroppo la Signora non è interessata a questo genere di vendita”.

Chiunque sia questa Signora adesso sembra che abbia cambiato, finalmente, idea. Continue reading “The Tea House”

Addio Kambrin

Al Kambrin ha chiuso. Per sempre.Fino a pochi mesi fa c’era un negozio di generi alimentari a Bormio dove andava principalmente la gente del posto. Era una negozio in cui si respirava aria di Valtellina, dove proprietari e acquirenti parlavano il vernacolo locale e il forestiero era trattato bene, con simpatia e il calore un po’ riservato tipico dei Valtellinesi.

Purtroppo questo negozio, Al Kambrin, ha chiuso. La voce del vento dice che abbia chiuso per motivi di salute di qualcuno dei gestori.

Per me era uno degli appuntamenti fissi delle gite a Bormio. I salumi e i formaggi del Kambrin sapevano di Valtellina: i salamet di vari tipi di carne (suino, capra, cervo), le slinzeghe saporitissime e i formaggi!

Proprio i formaggi meritano una nota particolare. Non avevano nomi altisonanti, ma avevano un gusto unico a tal punto che il medesimo tipo di formaggio acquistato in due giorni diversi (quindi due forme differenti) aveva sapori e profumi leggermente diversi, a seconda di quel che avevano mangiato le mucche. Tipico segno di un’assenza di omologazione e appiattimento, ma di peculiarità di gusti e profumi.

Ultimi ma non ultimi vanno citati i canederli, fatti a mano dal personale del Kambrin con gli scarti di salumeria, come si conviene per quel tipo di prodotto. Capitava che ne acquistassi anche più di venti per volta e li congelassi una volta tornato a casa per consumarli con calma bolliti come mi veniva raccomandato.

Addio Kambrin e grazie!