La lettura: Italia vs. mondo anglosassone

Ad ogni occasione possibile in Italia ci viene ricordato quanto poco leggiamo, quanto morente sia il mondo dell’editoria, quanto sarebbe bello che le cose fossero come all’estero, eccetera, eccetera, eccetera.

Tralascio in questo delirio il mondo dei quotidiani, dei periodici e del giornalismo, su cui magari tornerò in un altro post, per concentrarmi sui libri, elettronici o cartacei che siano, non è questo il punto. Inoltre, non mi rifaccio ad eventi degli ultimi tempi, perché quanto segue sono anni che si verifica.

Innanzi tutto: perché una persona legge?

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eNatale

Probabilmente l’eBook sarà una delle novità natalizie di quest’anno.

Se così fosse, prepariamoci a (evitare di) leggere inutili articoli di presunti esperti che suggeriscono quale eBook regalare per Natale, come regalarlo, a chi regalarlo e a chi non regalarlo. I più astuti faranno notare che un eBook si può acquistare da casa anche un minuto prima di recarsi dalla persona a cui lo si vuol regalare, senza timore che le scorte siano esaurite. Ah, la tecnologia!

Ci saranno gli articoli degli entusiasti degli eBook e dei detrattori incalliti che ci romperanno le scatole ad nauseam con la storia del profumo del libro, un mix polvere di carta e composti chimici che qualsiasi regolamento sulla qualità dell’aria bollerebbe come tossico.

Appena dopo Natale ci saranno articoli di persone che, dopo un entusiasmo iniziale, decideranno di “tornare alle origini” e abbandoneranno gli eBook per i libri di carta (non le tavolette di argilla, sarebbe chiedere troppo).

E, in mezzo a tutto questo, quelli che rimarranno scottati dai DRM, ma non lo diranno vuoi per non avere la possibilità di scriverlo su un giornale, vuoi per vergogna.

Insomma, il pattern standard che abbiamo già visto con Internet, ICQ, Napster, i blog, gli i-device di Apple, facebook…

eBook, previsioni e fesserie

La mia posizione sui DRM l’ho più volte detta e ripetuta: sono contrario senza alcun appello. Questa tecnologia di protezione si basa sul fatto che un’operazione matematica sia lunga (mesi, anni) da eseguire se non si conoscono alcuni dati, ma il caso dell’HDCP dovrebbe insegnare qualcosa.

Silvio ha chiarito molto bene quali siano i problemi dei libri protetti da DRM, che i potrebbero riassumere in “non si possono utilizzare come i libri”.

Da noi gli eBook sono più comuni di alcuni Paesi europei, checché ne dicano i soliti mugugnatori che vedono sempre l’Italia dietro tutti gli altri. Come in ogni nuova tecnologia, arrivano prima i piccoli e i pesi massimi seguono con la loro forza, la loro arroganza e anche con la loro stupidità (IOL, VOL… ricordate?).

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I commenti sarebbero inutili

Frank Herbert avrebbe detto che lo scopo della fantascienza non è sempre quello di prevedere il futuro, ma potrebbe essere anche quello di prevenirlo.

Questo che segue è un passo tratto da Dune Messiah, in cui viene riportato il testo della lettera che Lady Jessica scrive alla figlia.

No doubt my son is an epochal figure of history. […] but I cannot see this as an excuse for submitting to a rabble invasion. […] You produce a deadly paradox. […] Government cannot be religious and self-assertive at the same time. Religious experience needs a spontaneity which laws inevitably suppress. And you cannot govern without laws. Your laws eventually must replace morality, replace conscience, replace even the religion by which you think to govern. Sacred ritual must spring from praise and holy yearnings which hammer out a significant morality. Government, on the other hand, is a cultural organism particularly attractive to doubts, questions and contentions. I see the day coming when ceremony must take the place of faith and symbolism replaces morality.

Sony PRS-600

SONY PRS-600Secondo lettore di ebook, dopo la fine traumatica del precedente, il cui video è rimasto vittima dell’uso incauto del sottoscritto.

Mi trovavo davanti alla scelta tra un Kindle e un altro lettore “neutro” dal punto di vista dei fornitori di contenuti. Il Kindle ha dalla sua la comoda possibilità di ricevere direttamente i contenuti senza bisogno di un computer che faccia da intermediario, ma è una piattaforma chiusa, quasi blindata, la qual cosa mi mette sempre un po’ di disagio. L’ultimo viaggio negli USA è stato decisivo: approfittando di un cambio assai favorevole, ho preso un Sony PRS-600 e, vista la fine del Cybook, ho preso anche la relativa custodia in pelle con lampada integrata, accessorio rivelatosi fondamentale.

Non sono un fan di Sony, ma l’onestà mi impone di riconoscere che il PRS-600 sia un oggetto di indubbia qualità.

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Gutenberg 2.0

Kindle sta per sbarcare da questa parte dello stagno, Sony pare creda davvero nei lettori di ebook e Barnes and Noble ha annunciato una sua versione di lettore. Potrebbero essere questi i segni che le pietre stanno veramente iniziando a rotolare?

Gutenberg ha avuto successo non tanto per la bontà della tecnologia che utilizzava, quanto per i costi nettamente inferiori dei suoi libri rispetto a quelli del suo periodo: la stampa a caratteri mobili non era solamente una buona idea, ma era dannatamente conveniente e permetteva di distribuire tante copie a costi ridotti rispetto agli amanuensi. Parimenti, il libro elettronico permette di evitare di far girare polpa di alberi morti sui camion ed arriva velocemente al fruitore del contenuto senza troppi passaggi intermedi.

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Potete leggere questo articolo a voce alta

O potete anche farvelo leggere da un sintetizzatore vocale, o anche da un fine dicitore: io non mi sognerò certo di pensare che voi stiate violando qualche astrusa interpretazione delle leggi sul diritto d’autore.

Come ho accennato nell’articolo di Fantascienza.com, l’annuncio della funzione text to speech del nuovo Kindle 2 di Amazon ha scatenato le ire dei difensori degli incassi dei diritti d’autore. Secondo i sostenitori di questa teoria, la funzione di sintesi vocale del Kindle 2 violerebbe i diritti degli audiolibri.

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Formati

Perché gli episodi dei telefilm americani durano sempre circa 45 minuti? Perché molti libri hanno un numero di pagine simile tra loro? Perché non è stata inclusa un’altra canzone in un determinato CD?

Sono tutte domande che, prima o poi, ci si pone e hanno tutte una risposta simile: per necessità di formato.

I telefilm americani sono pensati per essere infilati in slot da un’ora (pubblicità inclusa), i libri sono spesso ottenuti ripiegando e tagliando fogli più grandi e i CD hanno un limite di spazio ben determinato.

Pero’ c’è chi realizza i webisodes scaricabili via Internet, ci sono gli eBook e la musica la acquistiamo con iTunes, perché ci sono ancora queste limitazioni? Questa è, secondo me, la vera domanda da porsi: perché si rimane attaccati a vecchi schemi quando questi stanno per essere mandati in soffitta?

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The Dark Screen

The Dark ScreenIeri sono stato alla presentazione di The Dark Screen di Franco Pezzini e Angelica Tintori.

Benché non sia una fan della letteratura horror o assimilata, Dracula mi piace. Il primo incontro con la storia di Stoker risale alla mia infanzia. Ricordo che da bambino, a casa malato, avevo seguito per radio sulla RAI (era prima delle radio libere) l’adattamento radiofonico del libro. Molti anni dopo ho letto il romanzo e dico tranquillamente che sono dalla parte di Dracula perché Archer è una pappamolla e Van Helsing un fissato. Ometto per cortesia ogni commento su Mina e Lucy.

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Uova Fatali

Image of Le uova fatali

La sera del 16 aprile 1928 Vladimir Ipat’evic Pérsikov, professore di zoologia della IV Università statale e Direttore dell’Istituto Zootecnico di Mosca, entrò nel suo studio annesso all’Istituto di via Herzen. Accese il globo smerigliato sospeso nel centro del soffitto e girò lo sguardo intorno. Come il principio della spaventevole catastrofe va ricercato appunto in quella sera infausta, così il professore Pérsikov, sì proprio lui, deve essere considerato la causa prima della catastrofe stessa.

Uova fatali di Michail Bulgakov (pure il nome in cirillico, tiè: Михаил Булгаков) è un breve racconto scritto nel 1925 e ambientato pochi anni più in là.

Il racconto ha un gusto che ora definiremmo forse steampunk, ma credo abbia un certo rilievo per la data in cui è stato scritto. La storia narra del professor Pérsikov che scopre per puro caso un metodo per aumentare lo sviluppo degli embrioni animali al prezzo dell’aumento della ferocia dei medesimi. Con queste premesse è facile intuire l’evolversi della storia, ma rimane un raccontino gradevole da leggere.

Qualcuno forse ricorderà l’omonimo sceneggiato della RAI degli anni ’70 diretto da Ugo Gregoretti tratto, appunto, da questa storia.

Se vi capita sotto mano il libercolo dateci un’occhiata.

The Audacity of Hope

Image of The Audacity of Hope

As he walked away, I was remainded of something Justice Luois Brandies once said: that in a democracy, the most important office is the office of citizen.

Ho preso questo volume più per curiosità che per altro in aerostazione il giorno in cui son partito per le ferie, spinato anche dalla copertura informativa molto precisa offerta da Jefferson Ming, che seguo ogni volta che mi è possibile.

Questo libro viaggiava assieme Singularity Sky e al Cybook e, dopo aver sfogliato le prime pagine, ho fatto un po’ fatica a metterlo da parte per terminare il libro di Stross.

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Cybook firmware 1.2

Cybook Gen3 firmware upgradeQualche giorno fa è stata rilasciata la versione 1.2 del firmware del Cybook Gen3.

L’installazione, come le precedenti, è stata banale ed è stato sufficiente seguire le semplici indicazioni presenti sul sito.

La prima novità da segnalare è senza dubbio la funzione di zoom per i file PDF, senza la quale era praticamente impossibile leggere la maggior parte dei file PDF. Purtroppo la gestione dello spostamento nella visualizzazione è tale per cui la visione viene spostata a “paginate” e non è possibile effettuare uno spostamento fine della finestra di visualizzaizone. La conseguenza di ciò è che una pagina PDF con ampi margini ai lati viene visualizzata con il margine bianco a destra oppure a sinistra e non è possibile escludere i margini dalla visualizzazione per concentrarsi sul testo.

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Singularity Sky

Image of Singularity Sky

The day war was declared, a rain of thelephones fell clattering to the clobblestones from the sky above Novy Petrograd.

Inizia proprio con una pioggia di telefoni il bel romanzo di Charles Stross che ho appena finito di leggere.

Stross è il solito vulcano di idee, riesce a rendere non noiosa una storia che, dopotutto, è un classico della space opera e aggiunge ogni tanto delle note veramente spassose. È un tomo cospicuo, se lo si paragona alle altre opere di Stross, ma, dopotutto la storia regge, anche se ogni tanto ci sono dei cali, quasi fisiologici. Ancora una volta, ho apprezzato la bassa prevedibilità di ciò che sta per succedere nel corso della narrazione.

Singularity Sky è anche hard science fiction e potrebbe causare problemi a chi disdegna deliberatamente l’aspetto scientifico della fantascienza. Dal mio punto di vista non credo sia un problema, non di più di quanto si possa apprezzare l’aderenza alla storiografia in un romanzo storico.

Little Brother

Cory Doctorow - Little BrotherLittle Brother di Cory Doctorow mi è piaciuto davvero molto.

È la storia di un ragazzo hacker (nel senso originale del termine) di San Francisco. Un brutto giorno la sua città viene colpita da un atto terroristico molto sanguinoso; per varie ragioni il DHS lo considera coinvolto nell’attentato e per lui inizia una serie di brutte avventure, nonostante le quali sceglie di combattere per i principi che lui ritiene essere alla base della società in cui vive.

Little Brother contiene molti spunti di riflessione ed è un testo che potrebbe far squillare qualche campanello di allarme nei lettori. Cory Doctorow su Boing Boing ogni tanto segnala abusi simili a quelli raccontati in questa storia; credo sia bene tenere sempre gli occhi aperti da questo punto di vista.

Questa è una storia sull’abuso dell’autorità e sul cattivo uso della tecnologia da parte specialmente di chi non la conosce o la conosce in maniera superficiale.

Come altre opere di Doctorow, Little Brother puo essere scaricato gratuitamente in diversi formati.

Lettura consigliata.

Aggiunta del 9/8/2008: L’articolo Agency sues to stop Defcon speakers from revealing gaping holes pubblicato da The Register dovrebbe far seriamente riflettere su alcuni pericoli descritti in questo racconto.

Quaranta giorni dopo

Cybook e il mio libro su Babylon 5

È quello che gli ospiti dicono mentre ripartono in macchina che conta.

Quaranta giorni dopo l’acquisto ho ricaricato per la prima volta le batterie del Cybook ed è ora di fare un piccolo report sull’oggetto.

Sono stati quaranta giorni abbastanza movimentati, il Cybook mi ha seguito su quattro voli aerei nazionali senza creare problemi, a parte una volta in cui si è bloccato mentre ero in volo ed avevo bisogno di un oggetto appuntito (terrorista!) per forzare un reset dell’apparecchio; fortunatamente una normale penna a sfera riesce ad azionare il pulsante apposito.

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I, Robot (di Cory Doctorow)

I, Robot di Cory Doctorow è uno dei racconti disponibili gratuitamente che ho caricato sul mio Cybook che ho letto qualche giorno fa.

Il racconto è notevole e dipinge una possibile evoluzione del sistema economico americano, in cui vincono le pressioni monopoliste di chi detiene la quota maggioritaria del mercato, che di fatto blocca il progresso tecnologico utilizzando dei pretesti per mantenere la posizione dominante.

I temi della negatività di sistemi economici o tecnologici “chiusi” ricorrono sia in Doctorow sia in Stross; credo che entrambi abbiano ragione a sensibilizzare il lettore in merito ai pericoli che si corrono “dando le chiavi di casa” a terzi che in cambio forniscono solamente un maggiore controllo coercitivo sulla fruizione dei contenuti.

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Robot 54

Image of Robot 54Robot è diventato un gradevole appuntamento fisso, uno di quelli che ogni tanto ti fa pensare «ma quando esce il prossimo Robot?»

L’appuntamento nell’appuntamento per me è l’editoriale di Vittorio: non c’è nulla da fare, ci potrebbe essere anche un inedito di $noto_autore, ma prima di tutti viene l’editoriale.

Robot 54 mi è arrivato da poco e ho già finito di leggere tutti i racconti, gli articoli me li tengo per una lettura più calma.

Come al solito, la scelta è variegata ed intrigante e ogni racconto è peculiare. Per questo numero non ho un mio preferito perché ne farei arrivare almeno tre a pari merito e quindi tanto vale.

Bellissima anche la copertina di Maurizio Manzieri, intervistato da Silvio Sosio in questo stesso numero.

La sensazione complessiva sfogliando questo numero è che il sense of wonder non sia (ancora?) morto, ma sia, anzi, vivo e scoppiettante sotto varie forme e incarnazioni.

Halting State

Image of Halting State

The real security is all in the firewalls, and the data integrity schemas. Nobody ever imagined a band of Orcs would steal a database table…

The traffic looks like game-play to GCHQ or CESG or NSA or whoever’s sniffing packets; looking in-game for characters run by Abdullah and Salim holding private chat about blowing up the White House garden gnomes won’t get you a handle on what’s going on because they’re using it as a transport layer! They’re tunnelling TCP/IP over AD&D!

Altro bel romanzo di Chales Stross: divertente, appassionante e niente affatto prevedibile.

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Never Surrender Dreams

The Babylon 5 Scripts of J. Michael StraczynskiSe dovessi citare un vecchissimo quiz televisivo, direi che ho spaccato il 15.

Qualche impressione dopo aver terminato la lettura di tutti i tomi riprodotti a lato.

La prima e più viscerale è WOW! (da tradurre nell’esclamazione che preferite del vostro vernacolo locale).

Questi volumi sono unici perché è unica l’impresa di Straczynski, il cui più grande merito è stato di credere fermamente nella validità del proprio lavoro con un senso di orgoglio e una caparbietà che ultimamente vedo di rado in giro, non solamente nello show biz.

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After the Siege

Ieri sera ho letto After the Siege di Cory Doctorow, vincitore nel 2008 del Locus Award for Best Novella.

Il racconto è una rivisitazione fantascientifica romanzata dell’assedio di San Pietroburgo/Leningrado così come l’autore l’ha sentito dal racconto della madre, la quale ha vissuto l’assedio in prima persona da bambina.

Il racconto è crudo, come si addice ad un racconto di guerra. Quel che fa riflettere è il casus belli, ovvero una disputa di qualche tipo in merito ai diritti digitali. Probabilmente non scoppierà un conflitto armato per questi motivi, almeno finché le priorità economiche saranno altre, ma l'(ab)uso a volte sproporzionato delle cause civili intentate contro presunti pirati informatici dovrebbe far fermare per riflettere se tutte le perdite delle major siano da imputare alla pirateria informatica o se ci sia dell’altro.