Addio Le Scienze e grazie

Le ScienzeHo deciso di congedarmi da Le Scienze perché non riconosco più nella sua forma attuale il mensile che ha contributo, tra gli altri, a formare il mio sapere scientifico; lascerò, infatti, scadere il mio abbonamento senza più rinnovarlo dopo quasi trent’anni che seguo la rivista.

Potrei sembrare un vecchio brontolone non al passo con i tempi moderni e con i nuovi paradigmi della comunicazione, come dicono gli auto-proclamati esperti dei new media, e probabilmente lo sono (io brontolone, non loro esperti).

Quando ho iniziato a leggere Le Scienze durante i primi anni del Liceo Scientifico mi trovavo davanti a contenuti non facili da capire, ma sapevo che la scienza non era facile e richiedeva molto sforzo per essere compresa. In quel periodo c’era Scienza e Vita Nuova, molto più divulgativo, che avevo iniziato a leggere avidamente durante la scuola media. Le Scienze all’inizio è stata una sfida dura, ma con il tempo ho apprezzato gli articoli lunghi e approfonditi, alla fine dei quali si poteva dire di avere un’ottima padronanza della materia.

Continue reading “Addio Le Scienze e grazie”

Questi sono i miei supereroi

Quarant’anni fa in queste ore Jack Swigert attivava, su consiglio del controllo missione, il sistema di rimescolamento delle bombole di ossigeno del modulo di servizio dell’Apollo XIII. A causa di una serie di piccoli incidenti capitati alla bombola di ossigeno numero 2, l’attivazione del sistema di rimescolamento ne provocava l’esplosione, annunciata dal comandante Jim Lovell con la famosa frase «Houston, we’ve had a problem here». L’esplosione distruggeva tutto il settore numero 3 del modulo di servizio, comprese le celle a combustibile.

I giorni successivi l’esplosione della bombola di ossigeno sono stati probabilmente uno dei più bei momenti della NASA. Le persone a terra sono riuscite a riportare a casa i tre astronauti (il terzo era Fred Haise) sani e salvi grazie alla loro incredibile competenza e ad un formidabile coordinamento. I tecnici non hanno dato nulla per scontato e hanno dovuto creare da zero una procedura di ritorno a terra basandosi su dati spesso poco certi.

Continue reading “Questi sono i miei supereroi”

Le fontane della scienza

Anche questo post ha un alto livello di geekitudine.

Dopo i video sugli elementi della tavola periodica, l’Università di Nottingham ha attivato un’altra lodevole iniziativa per la divulgazione della conoscenza scientifica: Sixty Symbols.

Questa nuova iniziativa si propone di produrre un video dedicato a sessanta simboli della fisica e dell’astronomia.

Il taglio dei video è decisamente divulgativo e i professori intervistati parlano un buon inglese (britannico, ovviamente).

Da notare che, assieme ai video ospitati da YouTube, sono disponibili su Flickr anche gli schizzi che i professori hanno realizzato durante le loro spiegazioni.

Consiglio vivamente una visita a questo sito.

Dimensions

Dimensions è uno spettacolare film divulgativo di circa due ore dedicato alle dimensioni geometriche e alla quarta dimensione in particolare.

Le immagini del film sono spettacolari per chi ama questo genere di trattazioni. Immaginare un simplex 4D, un ipercubo o figure regolari più complesse a quattro dimensioni non è semplice, tuttavia la chiarezza delle spiegazioni e l’ausilio della grafica portano l’appassionato quanto più vicino possibile ad una buona comprensione dei solidi a quattro dimensioni.

L’approccio è decisamente divulgativo, il ritmo della narrazione è deliberatamente lento senza essere noioso per consentire allo spettatore di assimilare i concetti attraverso le animazioni.

Il documentario si apre con i concetti base di coordinate su una sfera per poi estendere il concetto alla proiezione stereografica, fondamentale per la comprensione dei solidi a 4D. La narrazione prosegue con l’utilizzo della proiezione stereografica per rappresentare oggetti 3D familiari per poi passare agli oggetti a quattro dimensioni, utilizzando una notevole quantità di esempi.

Continue reading “Dimensions”

We Came in Peace For All Mankind

Here Men From The Planet Earth First Set Foot Upon the Moon, July 1969 A.D.

We Came in Peace For All Mankind.

Sono le parole scritte sulla targa che da 39 anni è sul nostro satellite naturale. L’anniversario della prima passeggiata sulla luna potrebbe cadere ieri o oggi, dipende dal fuso orario di chi lo festeggia. Come Paolo ha segnalato, la NASA ha pubblicato moltissime foto delle missioni Apollo: sono l’una più bella dell’altra; avendo tempo, bisognerebbe da guardarle tutte, quantomeno per rendere onore a chi ha lavorato per la riuscita di quel progetto e anche per capire che alcune volte il sense of wonder riusciamo a tirarlo fuori anche noi, senza andarlo a cercare nei libri di fantascienza.

Continue reading “We Came in Peace For All Mankind”

The Periodic Table of Videos

The Periodic Table of VideosQuesto è un post ad alto livello di geekitudine.

The Periodic Table of Videos è un sito curato dall’Università di Nottingham che sta pubblicando un video per ciascun elemento della tavola periodica. I video sono interessanti e narrati con linguaggio comprensibile (per chi comprende l’inglese, ovviamente), ma senza castronerie scientifiche. Di tanto in tanto ci sono inserti divertenti o spettacolari; chi non vuole far passare tutti gli elementi (male!) e vuole vedere solamente gli esperimenti interessanti può clickare il link Features nella home page del sito. Alcuni di questi esperimenti mi hanno ricordato la rubrica Will it fizz or will it bang? di Brainiac.

The Periodic Table of Videos è un sito in cui un appassionato di scienza come me inizia dall’idrogeno e non smette finché non ha visto tutti i video; sebbene il mio riferimento online per gli elementi chimici rimanga Web Elements, The Periodic Table of Videos ha un alto livello divulgativo e permette di vedere in video alcuni elementi allo stato puro difficilmente reperibili.

Aggiunta. Dopo aver visto tutti i video, devo andare a Ytterby.

Algoritmi e curve temporali

Come programmatore sono sempre stato affascinato dagli algoritmi, specialmente se compatti ed eleganti

Ci sono, però, dei problemi per la cui soluzione non esistono algoritmi efficienti; di contro, per gli stessi problemi, se viene presentata una soluzione, questa è immediatamente e facilmente verificabile come corretta. Prendete, per esempio, una mappa con un sacco di isole e ponti: non esiste un algoritmo efficiente che tracci un percorso per visitare tutte le isole una sola volta, ma se vi viene presentata una soluzione, è facile capire se sia corretta. Un altro problema da un lato più teorico, ma con tremende ripercussioni pratiche è, dato un numero, capire se sia il prodotto di due numeri primi e di quali. Se quest’ultimo problema è semplice con numeri piccoli, non lo è, fortunatamente, per numeri molto grossi. Perché «fortunatamente»? Perché la gran parte di transazioni informatiche crittografate si basa su questo assunto. Se leggete che qualcuno ha trovato un algoritmo per fattorizzare rapidamente numeri di grandi dimensioni, iniziate a preoccuparvi davvero.

Continue reading “Algoritmi e curve temporali”