{"id":147,"date":"2009-12-04T12:49:01","date_gmt":"2009-12-04T10:49:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fantascienza.com\/blog\/blackpig\/?p=147"},"modified":"2009-12-04T12:49:01","modified_gmt":"2009-12-04T10:49:01","slug":"i-dns-di-google","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luigirosa.com\/index.php\/2009\/12\/04\/i-dns-di-google\/","title":{"rendered":"I DNS di Google"},"content":{"rendered":"<p>Google ha reso disponibile due server DNS utilizzabili liberamente da tutti, i cui IP sono <strong>8.8.8.8<\/strong> e <strong>8.8.4.4<\/strong><\/p>\n<p>Ogni provider ha dei server DNS utilizzabili dai propri utenti, ci sono sempre stati, ma non hanno mai fatto notizia. Se Google ha due server DNS pubblici tutti ne parlano, se li ha PippoTel non se li fila nessuno: \u00e8 la stampa, bellezza! Cos\u00ec tutti adesso si chiedono non solo perch\u00e9 Google abbia due server DNS pubblici, ma anche perch\u00e9 inviti la gente ad usarli.<\/p>\n<p><!--more-->Partiamo dall&#8217;inizio: un server DNS permette di tradurre un nome di host in un indirizzo IP; il nome di un host (www.hypertrek.info) \u00e8 comprensibile dagli umani, mentre l&#8217;indirizzo IP (87.118.118.75) \u00e8 comprensibile dalle macchine (e dai SysAdmin, che non rientrano in nessuna delle due categorie, ma \u00e8 un altro discorso).<\/p>\n<p>Quindi, se non avete configurato l&#8217;indirizzo di almeno un server DNS funzionante e raggiungibile, non andate molto lontano, se siete dei normali utenti della Rete.<\/p>\n<p>Per come \u00e8 strutturato, quanto il server DNS rilascia una risposta (ovvero una corrispondenza nome-&gt;IP) allega anche un dato chiamato TTL (<em>time to live<\/em>), che rappresenta la validit\u00e0, in secondi, di quel dato, scaduta la quale il computer dovr\u00e0 interrogare di nuovo il server DNS per risolvere il nome. Questo permette di ridurre il traffico di rete ed \u00e8 il motivo per cui il vostro provider quando fate delle modifiche ad una zona DNS vi dice che ci vuole del tempo perch\u00e9 la modifica &#8220;si propaghi&#8221;. In realt\u00e0 non c&#8217;\u00e8 qualcosa che si propaga come un&#8217;onda d&#8217;urto, semplicemente devono scadere tutti i TTL memorizzati nei vari computer della Rete.<\/p>\n<p>Il TTL \u00e8 definito dal gestore della zona e varia da zona a zona: hypertrek.info ha i propri TTL che decido io, fantascienza.com i TTL che decide <a title=\"S*\" href=\"http:\/\/www.fantascienza.com\/blog\/esseasterisco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">S*<\/a> e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Quanto sopra per chiarire alcuni concetti base del <em>Domain Name System<\/em>.<\/p>\n<p>Ora la domanda che in molti si pongono: se io configuro i DNS di Google che dati fornisco a BigG? La risposta \u00e8: le macchine che il vostro computer contatta e la frequenza con cui lo fa (entro certi limiti).<\/p>\n<p>Se configurate i DNS di Google <strong>non<\/strong> rivelate gli URL completi (protocollo + host + path) dei siti che andate a vedere, <strong>non<\/strong> rivelate le password, <strong>non<\/strong> rivelate dei contenuti. In buona sostanza, se voi scrivere <code>ping www.<\/code><code>microsoft<\/code><code>.com<\/code> dalla <em>command line<\/em> o se voi fate <code>http:\/\/www.microsoft.com<\/code> sul vostro bowser, per il DNS di Google sono la medesima cosa.<\/p>\n<p>Secondo me, quello che interessa a BigG non sono tanto i siti che un Luigi Rosa (uno dei tanti Luigi Rosa di questa Terra) qualsiasi va a vedere, ma i &#8220;rapporti di forza&#8221; tra i vari nomi a dominio. Se io so che il mio DNS riceve 10 richieste al minuto di <code>drpepper.com<\/code> e 100 di <code>fullers.co.uk<\/code> capisco due cose: (a) il brand britannico di ale \u00e8 dieci volte pi\u00f9 famoso della bevanda immonda americana e (b) i miei utenti sanno bere bene.<\/p>\n<p>Queste informazioni, se prese su un campione significativo di utenti possono essere molto utilis, specialmente se le si aggrega in vari modi (area geografica, periodo del giorno, della settimana, dell&#8217;anno&#8230;).<\/p>\n<p>Ho fatto alcuni test di velocit\u00e0 dalla mia linea di casa (ADSL di British Telecom) facendo una query di www.hypertrek.info sul mio DNS locale e su quello di Google:<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"2\">\n<tbody>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" align=\"center\"><\/td>\n<td colspan=\"2\" align=\"center\"><strong>DNS locale<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" align=\"center\"><strong>DNS di Google<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">ms<\/td>\n<td align=\"center\">TTL<\/td>\n<td align=\"center\">ms<\/td>\n<td align=\"center\">TTL<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Prima query<\/td>\n<td align=\"center\">596<\/td>\n<td align=\"center\">3600<\/td>\n<td align=\"center\">169<\/td>\n<td align=\"center\">3600<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Seconda query<\/td>\n<td align=\"center\">0<\/td>\n<td align=\"center\">3560<\/td>\n<td align=\"center\">69<\/td>\n<td align=\"center\">3556<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Dalla tabella si capiscono alcune cose:<\/p>\n<ul>\n<li>il DNS di Google \u00e8 effettivamente veloce, anche se, nel mio caso, si trova a 15 salti da casa<\/li>\n<li>la prima query di un DNS dietro un&#8217;ADSL \u00e8 necessariamente pi\u00f9 lenta di una query di un DNS che ha la banda di Google<\/li>\n<li>dalla seconda query fino alla scadenza del TTL un DNS locale \u00e8 pi\u00f9 veloce perch\u00e9 non impegna nessuna banda<\/li>\n<li>Google non modifica i TTL &#8220;al ribasso&#8221; per forzare i client a chiedere i dati pi\u00f9 spesso (e, quindi, avere una base statistica maggiore).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo servizio \u00e8 senz&#8217;altro utile per casi di necessit\u00e0 o emergenza, anche per l&#8217;estrema facilit\u00e0 di memorizzazione degli IP. Personalmente, non utilizzerei un server DNS pubblico, ma ammetto che avere un DNS locale possa richiedere qualche tipo di conoscenza che non tutti hanno.<\/p>\n<p>\u00c8 bene ricordare che un&#8217;interruzione di servizio del DNS di Google potrebbe lasciare a piedi molti utenti in una botta sola. Se proprio si vuole utilizzare quel DNS, utilizzare un altro DNS diverso da 8.8.4.4 come secondario.<\/p>\n<p>Chi cerca una terza alternativa tra un DNS locale e quello di Google puo valutare <a title=\"Open DNS\" href=\"http:\/\/www.opendns.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Open DNS<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Aggiunta del 5 Dicembre<\/strong>: come mi fa giustamente notare Markino e come <a title=\"DNS Globali e l'effetto sui contenuti distribuiti con Content Delivery Networks\" href=\"http:\/\/blog.quintarelli.it\/blog\/2009\/12\/dns-globali-e-leffetto-sui-contenuti-distribuiti-con-content-delivery-networks.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rileva anche Stefano Quintarelli<\/a>, l&#8217;utilizzo di DNS centralizzati, siano essi quelli di BigG o di OpenDNS, rallenta la fruizioni di contenuti distribuiti via <a title=\"Content Delivery Network\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Content_Delivery_Network\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CDN<\/a>. Una ragione in pi\u00f9 per utilizzare DNS locali o, comunque, prossimi al proprio host.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Google ha reso disponibile due server DNS utilizzabili liberamente da tutti, i cui IP sono 8.8.8.8 e 8.8.4.4 Ogni provider ha dei server DNS utilizzabili dai propri utenti, ci sono sempre stati, ma non hanno mai fatto notizia. 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