{"id":159,"date":"2010-04-29T07:11:50","date_gmt":"2010-04-29T05:11:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fantascienza.com\/blog\/blackpig\/?p=159"},"modified":"2010-04-29T07:11:50","modified_gmt":"2010-04-29T05:11:50","slug":"red-hat-60-beta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luigirosa.com\/index.php\/2010\/04\/29\/red-hat-60-beta\/","title":{"rendered":"Red Hat 6.0 Beta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/luigirosa.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/redhat6beta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-428\" alt=\"RedHat 6 beta\" src=\"http:\/\/luigirosa.com\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/redhat6beta.jpg\" width=\"300\" height=\"206\" \/><\/a>Su <a href=\"http:\/\/www.karan.org\/blog\/index.php\/2010\/04\/22\/rhel-6-beta-via-torrents\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">segnalazione del blog di Karanbir Singh<\/a>, ho scaricato la beta della Red Hat 6.0; Karanbir ha scritto le sue <a href=\"http:\/\/www.karan.org\/blog\/index.php\/2010\/04\/25\/first-look-at-the-rhel-6-package-list\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prime impressioni sui package<\/a> della nuova versione, scrivo qui di seguito le mie, dopo aver installato il sistema operativo in una macchina virtuale di VMware Workstation.<\/p>\n<p>La <strong>scelta dei device di installazione<\/strong> durante il setup \u00e8 molto variegata e denota evidentemente un&#8217;attenzione agli ambienti <em>enterprise<\/em>: vengono supportati nativamente molti tipi di ambienti SAN e di soluzioni RAID.<\/p>\n<p><!--more-->Anche la <strong>scelta della partizione<\/strong> di installazione \u00e8 molto pi\u00f9 variegata della versione precedente e include la possibilit\u00e0 di ridurre lo spazio di una partizione esistente; non posso per\u00f2 verificare questa funzione durante questo test, quindi seleziono la definizione personalizzata delle partizioni, in cui il default \u00e8 ext4. Creo una partizione boot, una swap e il resto sotto il root file system. Noto che \u00e8 stata aggiunta una finestra che avvisa quando i dati delle partizioni stanno per essere fisicamente scritti sul disco.<\/p>\n<p>Anche la <strong>scelta dei pacchetti di installazione<\/strong> rivela un&#8217;attenzione pi\u00f9 agli ambienti <em>enterprise<\/em> che allo smanettone casalingo, pur non tralasciandone le necessit\u00e0. Apprezzo molto la razionalizzazione dei gruppi di pacchetti, pi\u00f9 orientata alle funzionalit\u00e0 dei programmi, molto pi\u00f9 razionale della versione precedente.<\/p>\n<p>Non so se sia a causa della beta, ma in questa versione la dipendenza dei pacchetti non \u00e8 ancora stata definita, quindi se non si definiscono esplicitamente i pacchetti, questi non vengono installati, anche se sono stati selezionati dei pacchetti &#8220;dipendenti&#8221; (in poche parole, se selezionate gnome, ricordatevi di selezionare anche X Windows, altrimenti non funziona nulla).<\/p>\n<p>Due differenze con la vecchia versione al termine dell&#8217;installazione: \u00e8 ora obbligatorio creare un utente (ottimo, non si lavora come root) e selinux \u00e8 abilitato per default in modo <em>enforcing<\/em>. Per disabilitare selinux basta editare<\/p>\n<p>Le impressioni di lavoro in produzione sono difficili da dare su una beta appena uscita, mi limito, quindi, a fornire un elenco di verisoni di programmi distribuiti, che saranno, probabilmente, quelle con cui dovremo lavorare nei prossimi anni, se decideremo per Red Hat o CentOS:<\/p>\n<ul>\n<li>Apache 2.2<\/li>\n<li>PHP 5.3<\/li>\n<li>Postfix 2.6 (finalmente il default al posto di sendmail)<\/li>\n<li>MySQL 5.1<\/li>\n<li>Postgresql 8.4<\/li>\n<li>OpenOffice 3.1<\/li>\n<li>Thunderbird 3.0<\/li>\n<li>Firefox 3.5<\/li>\n<li>Samba 3.4<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su segnalazione del blog di Karanbir Singh, ho scaricato la beta della Red Hat 6.0; Karanbir ha scritto le sue prime impressioni sui package della nuova versione, scrivo qui di seguito le mie, dopo aver installato il sistema operativo in una macchina virtuale di VMware Workstation. 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