{"id":178,"date":"2010-11-29T13:15:45","date_gmt":"2010-11-29T11:15:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fantascienza.com\/blog\/blackpig\/?p=178"},"modified":"2010-11-29T13:15:45","modified_gmt":"2010-11-29T11:15:45","slug":"la-lettura-italia-vs-mondo-anglosassone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luigirosa.com\/index.php\/2010\/11\/29\/la-lettura-italia-vs-mondo-anglosassone\/","title":{"rendered":"La lettura: Italia vs. mondo anglosassone"},"content":{"rendered":"<p>Ad ogni occasione possibile in Italia ci viene ricordato quanto poco leggiamo, quanto morente sia il mondo dell&#8217;editoria, quanto sarebbe bello che le cose fossero come all&#8217;estero, eccetera, eccetera, eccetera.<\/p>\n<p>Tralascio in questo delirio il mondo dei quotidiani, dei periodici e del giornalismo, su cui magari torner\u00f2 in un altro post, per concentrarmi sui libri, elettronici o cartacei che siano, non \u00e8 questo il punto. Inoltre, non mi rifaccio ad eventi degli ultimi tempi, perch\u00e9 quanto segue sono anni che si verifica.<\/p>\n<p>Innanzi tutto: perch\u00e9 una persona legge?<\/p>\n<p><!--more-->Per divertirsi, per informarsi per appassionarsi, per sognare, per riflettere&#8230; Oppure per far sapere in giro a conoscenti, compagni di partito, colleghi, compagni di club di aver acquistato un libro?<\/p>\n<p>Il libro non \u00e8 un soprammobile da esibire o un oggetto da acquistare per <em>apparire<\/em>, ma \u00e8 un mero contenitore, un <em>medium<\/em>, di una storia (nel caso di un romanzo) o di una serie di informazioni (nel caso di un saggio o un manuale). La parte importante non \u00e8 l&#8217;oggetto, ma l&#8217;informazione che veicola.<\/p>\n<p>Secondo punto: l&#8217;autore.<\/p>\n<p>Nel mondo anglosassone l&#8217;autore \u00e8 un professionista del suo settore, costantemente in contatto con il suo pubblico, verso il quale esprime senza requie una sincera riconoscenza.<\/p>\n<p>Nel 2002 mi \u00e8 capitato di vedere Michael Crichton presentare il suo nuovo libro, <em>Prey<\/em>, da Barnes &amp; Noble al Rockefeller Center di Manhattan durante la pausa pranzo di un giorno feriale. Per l&#8217;evento il libro era in vendita al 30% ed era possibile farselo dedicare (non autografare, <strong>dedicare<\/strong>!) dall&#8217;autore. Quando \u00e8 stato il nostro turno, mio e di Chiara, Crichton ci ha ringraziati per l&#8217;acquisto, ha commentato il fatto che venissimo dall&#8217;Italia e un inserviente della libreria ha scattato una foto a noi tre con la mia macchina fotografia. Questo lo faceva con ciascuna delle centinaia di persone in fila senza alcuna guardia del corpo o senza paranoie. Ve lo vedete, chennes\u00f2, Vespa in una situazione simile in una libreria di Milano o Roma?<\/p>\n<p>In Italia l&#8217;autore \u00e8 l&#8217;Autore, scritto con la &#8216;A&#8217; maiuscola, pronunciato con la giusta <em>gravitas<\/em> per non mancargli di rispetto, che dispensa conoscenza e non si abbassa ad incontrare quei poveri pirla che lo mantengono con i loro acquisti.<\/p>\n<p>E guai a chi contraddice l&#8217;Autore!!!<\/p>\n<p>Che un bifolco del popolo non si permetta di contraddire l&#8217;Autore o di scrivere una recensione che non Lo soddisfi. Anzi, meglio se la recensione \u00e8 una copia della velina della casa editrice. E se la recensione \u00e8 negativa o insoddisfacente si alza subito il fuoco di sbarramento di amici e compagni che dileggiano il critico in quanto persona, senza curarsi di argomentare in merito alle tesi che ha proposto (cosa vuoi che ne sappia quell&#8217;ignorante?!).<\/p>\n<p>In tema: i critici.<\/p>\n<p>Poco tempo fa \u00e8 girato un <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Meme\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">meme<\/a> su una fantomatica lista di <a href=\"http:\/\/www.amnavigator.com\/blog\/2010\/11\/20\/classic-meme-on-facebook-bbc-list-of-top-100-must-read-books\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">100 libri classici compilata dalla BBC<\/a>. L&#8217;ente britannico non c&#8217;entra nulla, ma c&#8217;\u00e8 qualcosa in quella lista di classici che farebbe inorridire qualsiasi <em>critico letterario<\/em> o giornalista letterario o parolaio simile del nostro Paese. Se la facciamo scorrere vicino a Shakespeare, Austin, Bronte Dickens troviamo la Rowling, Orwell, Herbert, Brown, Banks. Provate a proporre una lista simile in Italia, i commenti sarebbero del tipo \u00abDan Brown ha scritto dei classici?\u00bb oppure \u00abChi sono Orwell e Herbert?\u00bb e ancora \u00abLa Rowling ha fatto un sacco di soldi con dei libracci!\u00bb<\/p>\n<p>Piacerebbe anche a voi vendere come la Rowling o Dan Brown, eh rosiconi?!<\/p>\n<p>Siamo al paradosso: chi si lamenta che in Italia si legge poco riesce a colpevolizzare un lettore se non acquista un libro di quelli <em>approvati<\/em>. Se legge Harry Potter \u00e8 un bifolco, uno che non merita nemmeno di essere considerato un lettore. Se invece leggesse l&#8217;ultimo libro di $autore_sconosciuto_politicamente_impegnato allora s\u00ec che sarebbe giusto perch\u00e9 l&#8217;$autore_sconosciuto_politicamente_impegnato \u00e8 un uomo libero dagli schemi, non un servo del mercato che scrive solo per fare soldi!<\/p>\n<p>E <strong><em>La fattoria degli animali<\/em> di Orwell non \u00e8 un libro per bambini<\/strong>, spiegatelo agli inservienti delle catene di negozi di libri. Mettetelo come clausola contrattuale, stampatelo sulla busta paga, trovate una soluzione. Poi vediamo chi \u00e8 l&#8217;ignorante&#8230;<\/p>\n<p>Mi fermo qui, anche se avrei altro da scrivere, ma non voglio tediare oltre i miei tre lettori.<\/p>\n<p>Ovviamente, <em>mutatis mutandis<\/em>, si potrebbe fare lo stesso discorso per la musica, il cinema, il teatro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad ogni occasione possibile in Italia ci viene ricordato quanto poco leggiamo, quanto morente sia il mondo dell&#8217;editoria, quanto sarebbe bello che le cose fossero come all&#8217;estero, eccetera, eccetera, eccetera. 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