Algoritmi e curve temporali

Come programmatore sono sempre stato affascinato dagli algoritmi, specialmente se compatti ed eleganti

Ci sono, però, dei problemi per la cui soluzione non esistono algoritmi efficienti; di contro, per gli stessi problemi, se viene presentata una soluzione, questa è immediatamente e facilmente verificabile come corretta. Prendete, per esempio, una mappa con un sacco di isole e ponti: non esiste un algoritmo efficiente che tracci un percorso per visitare tutte le isole una sola volta, ma se vi viene presentata una soluzione, è facile capire se sia corretta. Un altro problema da un lato più teorico, ma con tremende ripercussioni pratiche è, dato un numero, capire se sia il prodotto di due numeri primi e di quali. Se quest’ultimo problema è semplice con numeri piccoli, non lo è, fortunatamente, per numeri molto grossi. Perché «fortunatamente»? Perché la gran parte di transazioni informatiche crittografate si basa su questo assunto. Se leggete che qualcuno ha trovato un algoritmo per fattorizzare rapidamente numeri di grandi dimensioni, iniziate a preoccuparvi davvero.

Continue reading “Algoritmi e curve temporali”

Servono ancora i DVD?

DVD + USB + chipLa battaglia dei formati ottici è terminata con un vincitore, o con la resa dell’antagonista, ma ci servono ancora i supporti ottici rotanti?

Guardate la foto (mia) a fianco. Ho preso un DVD “a caso” tra la mia collezione, al centro ho messo un chip di silicio di dimensioni medie e in basso una chiavetta USB tipica presa con i punti fedeltà di una delle catene della GDO.

La chiavetta è di un paio di anni fa, se la comperassi adesso con quelle dimensioni (che includono l’interfaccia fisica USB) potrei eguagliare la capacità di memorizzazione di un DVD single layer.

Continue reading “Servono ancora i DVD?”

Mojo racconta Babylon 5

Image by Mojo darthmojo.wordpress.comBabylon 5 è stato il primo impiego di un certo livello di Adam ‘Mojo’ Lebowitz, dove ha lavorato come artista e supervisore degli effetti speciali per la Foudation Imaging.

Mojo ha visto nascere e crescere i set di Babylon 5 dal pilot fino alla fine della terza stagione e ha deciso di condividere con i fan alcune foto e ricordi della produzione.

Per il momento il suo blog ha solamente un post sulla produzione di Babylon 5 dedicato alla realizzazione del corridoio centrale della stazione: le immagini e i commenti sono molto interessanti e meritevoli di una lettura. Le foto pubblicate sono disponibili (e scaricabili) in alta risoluzione.

HP – EDS

Hewlett Packard

HP si è comprata EDS. Non troverete qui valutazioni di marketing o di alta finanza in merito ad un’acquisizione con cifre che ricordano più i discorsi di Zio Paperone che la nostra vita quotidiana.

Mi ha un po’ divertito la mail che Ron Rittenmeyer, CEO di EDS, ha spedito a tutti i dipendenti in cui dice che EDS è e rimarrà EDS. Se, da un lato, è quello che auguro ai dipendenti EDS (circa 3.300 solo in Italia), dall’altro non ci credo nemmeno per un minuto.

Continue reading “HP – EDS”

eLibri

iRex Iliad I libri elettronici sono uno dei gadget della fantascienza accessibili con la tecnologia attuale che mi piacciono di più. Una bella tavoletta leggera possibilmente robusta e antiurto che possa mostrare una quantità smodata di pagine leggibili con luce riflessa farebbe la felicità di moltissime persone. Nella fantascienza visuale probabilmente l’esempio più famoso è il PADD di Star Trek.

Al Salone del Libro di Torino lo stand Schenker ospitava un gruppo di persone della Simplicissimus giustamente entusiaste di presentare alcuni lettori di libri elettronici che loro distribuiscono in Italia: due versioni di iLiad della iRex Technologies (riprodotto nell’immagine di questo post) e un Cybook Gen 3 della Bookeen.

Continue reading “eLibri”

Babylon 5 – Other Voices

Othe VoicesFra poco verranno spediti il volume 14 e 15 delle sceneggiature di Babylon 5 scritte da J. Michael Straczynski. Chi ha acquistato l’opera completa ha sicuramente già espletato le poche formalità necessarie per avere il quindicesimo volume in regalo autografato dall’autore. Scriverò del quindicesimo volume non appena mi arriverà, visto che tra i contenuti ci dovrebbe essere la storyline originale della serie, ovvero quella prevista se Michael O’Hare fosse rimasto nel ruolo di Sinclair.

Straczynski ha scritto 92 dei 110 episodi della serie; per leggere gli script dei rimanenti episodi bisogna, quindi, che i rispettivi autori decidano di pubblicarli. L’unico altro script pubblicato (prima dell’iniziativa di Straczynski) è stato quel capolavoro di Day of the Dead di Neil Gaiman di cui consiglio caldamente di procurarsi una copia, avendone l’occasione.

Continue reading “Babylon 5 – Other Voices”

Il computer di Dio

Image of Il computer di Dio Raccolta di articoli brevi di Odifreddi su vari temi. Ho impiegato un po’ di tempo a leggerlo, vuoi perché il formato degli articoli brevi si presta ad una lettura diluita, vuoi perché Odifreddi ogni tanto è come certi tipi di alimenti: va assunto a piccole e diradate dosi per evitare indigestioni.

Alcuni degli articoli del libro sono quelli pubblicati dall’autore su La Stampa tra il 1995 e il 2000.

Non è certo la sua opera migliore né la più originale, sebbene ci sia una citazione che vale il libro: «Secondo Goethe, i matematici sono come i Francesi: ogni volta che sentono parlare di qualcosa, lo traducono nel loro linguaggio e subito esso appare diverso».

Developers! Developers! Developers!

Scrivo software da… uhm… tanti anni e ho visto nascere, crescere e morire molti linguaggi del futuro.

Nei primi anni di MS-DOS e anche nei primi anni di Windows (diciamo dal 3.0 in avanti) queste erano piattaforme entusiasmanti su cui scrivere. C’erano dei bachi sia nel sistema operativo sia nei tool di sviluppo, ma erano ben noti e quasi sempre facilmente aggirabili. C’erano molte librerie di terze parti (anche senza Internet le informazioni circolavano benissimo tra i programmatori) che sopperivano alle carenze delle librerie standard dei linguaggi e alle necessità dei programmatori. C’era chi pubblicava compilatori, chi pubblicava librerie e chi comprava i due per creare programmi.

Poi è successo qualcosa, credo attorno al 1995/1996. Windows si è trasformato in una piattaforma di utilizzo in cui i tool di sviluppo c’erano, ma gestiti quasi esclusivamente dal produttore del sistema operativo. Sono usciti prodotti interessanti, ma la potenza di fuoco di Micorosft è sempre stata soverchiante: quante volte hanno cambiato il modello di accesso ai database in Access e/o in Visual Basic con la motivazione (sempre uguale) che il nuovo modello è migliore di quello vecchio, ogni occorrenza del quale nel vostro codice deve essere isolata e distrutta come un campione di malattia infettiva? La prima volta ci siamo stati dietro, la seconda abbiamo storto il naso, la terza è partita una raffica di moccoli verso Redmond ed il codice è rimasto invariato.

Continue reading “Developers! Developers! Developers!”

Il codice perduto di Archimede

Image of Il codice perduto di ArchimedeHo terminato la lettura de Il codice perduto di Archimede di William Noel e Reviel Netz.

Volume molto interessante sotto vari punti di vista. Il primo e più ovvio è rivivere i momenti della trascrizione di testi di Archimede che si ritenevano perduti. Il lavoro è ancora in corso e può essere seguito consultando il sito del palinsesto di Archimede dal quale è anche possibile scaricare le immagini delle elaborazioni del team di ricerca (è necessario avere una buona connessione ad Internet).

La scoperta dei testi di Archimede rivela che il matematico siracusano (e forse altri suoi colleghi, ma questo non è dato saperlo, per ora) aveva già conoscenze di statistica (cfr. lo Stomachion) e calcolo infinitesimale, molti secoli prima che questi venissero riscoperti dai matematici del XIX secolo e da Newton.

A parte un capitolo dedicato ad alcune dimostrazioni geometriche, il libro è molto discorsivo e con un taglio abbastanza divulgativo.