Y2.01K

Dopo averci scherzato tempo fa, pare che il problema della data nei software non sia sparito del tutto.

Il problema dell’anno 2000 era serio, anche se le conseguenze non sarebbero state quelle “previste” dagli “esperti” catastrofisti interrogati dalla stampa, la quale era a caccia più di sensazionalismi che di notizie. In ogni modo, sia con lo sforzo preventivo sia con l’intelligenza degli utilizzatori il problema dell’anno 2000 è stato superato.

Durante il periodo di caccia al baco precedente il primo gennaio 2000, i protocolli di test per verificare il software prevedevano, ovviamente, l’utilizzo di date successive all’anno 2000 nelle normali operazioni del software.  Ok, ma quanto successive al 2000? 2001? 2005? 2010? 2100? 3000?

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Sony PRS-600

SONY PRS-600Secondo lettore di ebook, dopo la fine traumatica del precedente, il cui video è rimasto vittima dell’uso incauto del sottoscritto.

Mi trovavo davanti alla scelta tra un Kindle e un altro lettore “neutro” dal punto di vista dei fornitori di contenuti. Il Kindle ha dalla sua la comoda possibilità di ricevere direttamente i contenuti senza bisogno di un computer che faccia da intermediario, ma è una piattaforma chiusa, quasi blindata, la qual cosa mi mette sempre un po’ di disagio. L’ultimo viaggio negli USA è stato decisivo: approfittando di un cambio assai favorevole, ho preso un Sony PRS-600 e, vista la fine del Cybook, ho preso anche la relativa custodia in pelle con lampada integrata, accessorio rivelatosi fondamentale.

Non sono un fan di Sony, ma l’onestà mi impone di riconoscere che il PRS-600 sia un oggetto di indubbia qualità.

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Virtualizzazione e asset management

Quanti PC abbiamo?

Questa domanda è il tormentone del dipartimento IT (Information Technology, noto precedentemente come EDP) di qualsiasi organizzazione non minuscola. Molti responsabili IT cercano di rispondere a questa domanda utilizzando un software apposito che si sobbarca l’onere di enumerare i macchinari in carico all’organizzazione.

All’inizio c’erano programmi che installavano sui client degli agenti intrusivi e pesanti (chi si ricorda SMS di Microsoft?). Poi sono venuti programmi che sfruttano i dati WMI e altre strutture messe a disposizione da Windows senza la necessità di installare un client su ogni PC (ho scritto anche io uno di questi software).

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Non è questa l’informatizzazione che stavamo cercando

Da un cliente oggi vedo che un dipendente ha l’aria sconsolata. Chiedo quale sia il problema e mi spiega una novità procedurale: ogni sei mesi doveva compilare un piccolo modulo con dei dati e spedirlo ad un indirizzo preciso; l’attività era leggera e gli richiedeva poco tempo. Qualcuno ha pensato bene di informatizzare la procedura e il dipendente mi ha indicato un blocco di una sessantina di fogli A4 stampati che costituiscono il manuale operativo per l’utilizzo della nuova procedura sostitutiva della compilazione semestrale del modulo.

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Dimensions

Dimensions è uno spettacolare film divulgativo di circa due ore dedicato alle dimensioni geometriche e alla quarta dimensione in particolare.

Le immagini del film sono spettacolari per chi ama questo genere di trattazioni. Immaginare un simplex 4D, un ipercubo o figure regolari più complesse a quattro dimensioni non è semplice, tuttavia la chiarezza delle spiegazioni e l’ausilio della grafica portano l’appassionato quanto più vicino possibile ad una buona comprensione dei solidi a quattro dimensioni.

L’approccio è decisamente divulgativo, il ritmo della narrazione è deliberatamente lento senza essere noioso per consentire allo spettatore di assimilare i concetti attraverso le animazioni.

Il documentario si apre con i concetti base di coordinate su una sfera per poi estendere il concetto alla proiezione stereografica, fondamentale per la comprensione dei solidi a 4D. La narrazione prosegue con l’utilizzo della proiezione stereografica per rappresentare oggetti 3D familiari per poi passare agli oggetti a quattro dimensioni, utilizzando una notevole quantità di esempi.

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To update or not to update?

Windows Update, yum, WSUS… Il dilemma colpisce sempre il SysAdmin: aggiornare o non aggiornare?

Se non aggiorniamo, non introduciamo nuove variabili incognite nel sistema e continuiamo alla via così, navigando le acque sicure che nascondono però scogli molto insidiosi. Se aggiorniamo, rischiamo di trovarci davanti ad un sistema inattivo al primo reboot.

Va puntualizzato che il buon SysAdmin deve saper affrontare un disaster recovery senza problemi, quindi in caso di errori fatali conseguenti gli aggiornamenti si deve poter tornare alla situazione precedente senza traumi. Se poi stiamo utilizzando vmWare, il tutto si risolve in un paio di click e un reboot della macchina virtuale.

Certo, Redmond non ha una storia di aggiornamenti senza problemi, basti pensare ai service pack pari di Windows 2000 Server, alle conseguenze del Service Pack 2 di XP. Più fortunati sono i SysAdmin Linux (non quelli conservatori che utilizzano ostentatamente sistemi legacy) che possono contare su una maggior apertura delle informazioni.

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33.000 record di iscritti a Clear rubati a SFO

La CBS riporta (via Slashdot) che all’aeroporto di San Francisco il 26 luglio u.s. è stato rubato un computer portatile che contiene le informazioni personali di 33.000 clienti di Clear, un servizio che consente a chi paga 100$/anno di seguire una procedura più rapida durante le operazioni di controllo di sicurezza negli aeroporti americani.

A parte l’idiozia di far pagare un quid per evitare i controlli di sicurezza, le informazioni personali contenute nel computer non erano protette da alcun sistema di crittografia, perciò chi ha in mano in questo momento il portatile ha libero accesso ai dati personali e agli estremi dei documenti di identità di 33.000 cittadini americani, molti dei quali, è ragionevole presumere, sono utenti abituali del servizio aereo.

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DRM: perché non è una buona idea

Secondo ars technica, a il trenta settembre i server DRM di Yahoo! Music verranno spenti per sempre.

La prima reazione di quasi tutti potrebbe essere «ah, perché Yahoo! aveva uno store di musica protetta da DRM?»

Per chiarire l’aspetto tecnico, lo spegnimento del server che valida i diritti digitali non implica che dal primo ottobre chi (chi???) ha acquistato della musica dal negozio online di Yahoo! non ascolterà più il proprio acquisto. L’assenza del server DRM impedirà ai legittimi proprietari di una copia legale di un brano di trasferire legalmente il brano su un’altro dispositivo.

Questo è il vero problema dei contenuti protetti da DRM: se il server che autorizza la vostra copia non è (più) raggiungibile, la vostra copia non può (più) essere utilizzata nei termini degli accordi che chi vi ha concesso il diritto ha garantito.

Ancora una volta, chi ha pagato e ha seguito la giusta strada della legalità si ritrova con meno diritti di fruizione di chi ha seguito la scorciatoia dell’illegalità.

Il problema dei DNS (e la soluzione)

Probabilmente avrete sentito parlare di una falla di sicurezza dei DNS che è stata scoperta all’inizio dell’anno e tenuta segreta fino a pochi giorni fa (in teoria non sarebbe dovuta scappare fino all’inizio di agosto, ma si sa come vanno queste cose), dopo che tutte le maggiori entità interessate hanno rilasciato degli aggiornamenti.

Prima un preambolo introduttivo, chi conosce già come funzionano i DNS può saltare i due capoversi che seguono.

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Quaranta giorni dopo

Cybook e il mio libro su Babylon 5

È quello che gli ospiti dicono mentre ripartono in macchina che conta.

Quaranta giorni dopo l’acquisto ho ricaricato per la prima volta le batterie del Cybook ed è ora di fare un piccolo report sull’oggetto.

Sono stati quaranta giorni abbastanza movimentati, il Cybook mi ha seguito su quattro voli aerei nazionali senza creare problemi, a parte una volta in cui si è bloccato mentre ero in volo ed avevo bisogno di un oggetto appuntito (terrorista!) per forzare un reset dell’apparecchio; fortunatamente una normale penna a sfera riesce ad azionare il pulsante apposito.

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Goodbye Bill!

Leggo sulla BBC che venerdì 27 giugno Bill Gates lascerà il ruolo di executive chairman di Microsoft per diventare non-executive chairman. In poche parole, lavorerà per la società che ha fondato nel 1975 solamente un giorno la settimana e non sarà più la persona che prende le decisioni.

Non sarò io a dire se Bill Gates come uomo o la Microsoft come azienda abbiano fatto il male o il bene dell’informatica: questi sono giudizi che toccherà alla storia emettere.

Ricordo quando ho iniziato a picchiare su queste tastiere: erano i primi anni ’80 e “informatica” era il sinonimo di “IBM”, la ditta che ha commesso l’incredibile errore di non vedere la potenzialità dei PC che lei stessa aveva creato e per il cui sistema operativo aveva appaltato il lavoro a una piccola azienda in outsurcing.

Microsoft per un certo periodo è stata “il bene” che combatteva contro IBM, “il maligno”. C’è stato poi un cambiamento di prospettiva dopo il quale “informatica” è diventato sinonimo di “Microsoft”, la quale ha iniziato ad essere “il male”, anche se non si capiva bene chi fosse “il bene”.

Cosa succederà in Microsoft? Probabilmente l’azienda si rivolgerà più al mercato business e meno a quello consumer, o probabilmente continuerà a tenere tanti piedi in quante più scarpe le sarà possibile, smantellando ogni due anni quel che aveva appena finito di costruire e vendere come l’assoluta punta di diamante della tecnologia.

Intanto credo che vada reso quantomeno l’onore delle armi a Bill Gates, che lascia la sua carica: fra qualche anno, quando “informatica” sarà il sinonimo di “Google”, potremmo fermarci a ricordare di quando Google era “il bene” e Microsoft “il male”.

Policy della CHATTER.ITA

La FidoNet è stata una palestra tecnologica insostituibile per molte persone che l’hanno frequentata. Parallelamente a discussioni assai tecniche, c’erano anche (poche) aree di cazzeggio, anche perché la SIP non faceva sconti.

Una di queste aree era la CHATTER.ITA, frequentata da persone alcune delle quali si tengono ancora oggi in contatto tra loro. Spiegare il fenomeno delle BBS, della FidoNet e, in particolare, della CHATTER.ITA va al di là di questo post e si potrebbe riassumere con «chi c’era lo sa, chi non c’era si è perso qualcosa».

Ogni area aveva un suo set di regole, la policy; la CHATTER.ITA l’ha adottata quando è stata obbligata a farlo e, come al solito, ha fatto a modo suo.

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Servono ancora i DVD?

DVD + USB + chipLa battaglia dei formati ottici è terminata con un vincitore, o con la resa dell’antagonista, ma ci servono ancora i supporti ottici rotanti?

Guardate la foto (mia) a fianco. Ho preso un DVD “a caso” tra la mia collezione, al centro ho messo un chip di silicio di dimensioni medie e in basso una chiavetta USB tipica presa con i punti fedeltà di una delle catene della GDO.

La chiavetta è di un paio di anni fa, se la comperassi adesso con quelle dimensioni (che includono l’interfaccia fisica USB) potrei eguagliare la capacità di memorizzazione di un DVD single layer.

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Developers! Developers! Developers!

Scrivo software da… uhm… tanti anni e ho visto nascere, crescere e morire molti linguaggi del futuro.

Nei primi anni di MS-DOS e anche nei primi anni di Windows (diciamo dal 3.0 in avanti) queste erano piattaforme entusiasmanti su cui scrivere. C’erano dei bachi sia nel sistema operativo sia nei tool di sviluppo, ma erano ben noti e quasi sempre facilmente aggirabili. C’erano molte librerie di terze parti (anche senza Internet le informazioni circolavano benissimo tra i programmatori) che sopperivano alle carenze delle librerie standard dei linguaggi e alle necessità dei programmatori. C’era chi pubblicava compilatori, chi pubblicava librerie e chi comprava i due per creare programmi.

Poi è successo qualcosa, credo attorno al 1995/1996. Windows si è trasformato in una piattaforma di utilizzo in cui i tool di sviluppo c’erano, ma gestiti quasi esclusivamente dal produttore del sistema operativo. Sono usciti prodotti interessanti, ma la potenza di fuoco di Micorosft è sempre stata soverchiante: quante volte hanno cambiato il modello di accesso ai database in Access e/o in Visual Basic con la motivazione (sempre uguale) che il nuovo modello è migliore di quello vecchio, ogni occorrenza del quale nel vostro codice deve essere isolata e distrutta come un campione di malattia infettiva? La prima volta ci siamo stati dietro, la seconda abbiamo storto il naso, la terza è partita una raffica di moccoli verso Redmond ed il codice è rimasto invariato.

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