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Frammenti di FidoNet

La mia esperienza telematica inizia nel 1986 quando a Pavia eravamo un cinque o sei ad avere il modem: ci scrivevamo tra di noi sulle tre BBS della città e poi ci trovavamo la sera a bere una birra assieme.

Dalle BBS locali alla FidoNet il passo è stato breve e dalla fine di quell’anno è iniziata la mia avventura online, interrotta per un solo anno, il 1988, per il servizio di leva.

FidoNet è stata una palestra e una grande fonte di esperienza, ma soprattutto un posto dove ho trovato tantissimi amiche e amici. FidoNet aveva un sistema di messaggistica privata (la NetMail o Matrix) e uno di messaggistica pubblica tematica (la EchoMail, o le “aree echo“); più avanti aveva anche un sistema di distribuzione file. Una piccola Internet, insomma.

I messaggi di quel periodo sono per la quasi totalità spariti come lacrime nella pioggia. Qualcuno l’ho salvato e ho ritrovato quei file qualche giorno fa. Li ho catalogati alla meno peggio e li ho messi in linea qui. È una testimonianza frammentaria di quello che siamo stati, per far capire a chi non c’era che Internet per non è stata solamente la “versione 2.0”. La connessione è un po’ lenta perché quel server è su un’ADSL che sta facendo trasferimento dati inerenti il mio lavoro. Portate pazienza.

Aggiornamento: alcuni messaggi li potete trovare sulla mia wiki.

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Il codice perduto di Archimede

Image of Il codice perduto di Archimede

Ho terminato la lettura de Il codice perduto di Archimede di William Noel e Reviel Netz.

Volume molto interessante sotto vari punti di vista. Il primo e più ovvio è rivivere i momenti della trascrizione di testi di Archimede che si ritenevano perduti. Il lavoro è ancora in corso e può essere seguito consultando il sito del palinsesto di Archimede dal quale è anche possibile scaricare le immagini delle elaborazioni del team di ricerca (è necessario avere una buona connessione ad Internet).

La scoperta dei testi di Archimede rivela che il matematico siracusano (e forse altri suoi colleghi, ma questo non è dato saperlo, per ora) aveva già conoscenze di statistica (cfr. lo Stomachion) e calcolo infinitesimale, molti secoli prima che questi venissero riscoperti dai matematici del XIX secolo e da Newton.

A parte un capitolo dedicato ad alcune dimostrazioni geometriche, il libro è molto discorsivo e con un taglio abbastanza divulgativo.